Ascoli, per i lavori al mattatoio risorse da trovare: sono poche quelle stanziate a bilancio dalla Regione

Il Comune di Ascoli ha deciso di ristrutturare il mattatoio

La rinuncia alla vendita dell’impianto, ritenuto strategico per tutto il centro Italia, è stata condivisa dalle associazioni di categoria. Ora si apre il capitolo dei finanziamenti e della gestione

Due aste andate deserte, e il rischio di dover chiudere una struttura pubblica strategica per il settore zootecnico piceno, marchigiano e dell’intero Centro Italia. Per questo l’amministrazione Fioravanti, a fine giugno, anche su sollecitazione delle associazioni di categoria, Coldiretti in primis, stoppò la vendita del mattatoio (1 milione di euro la prima base d’asta, 900mila euro la seconda) e optò per l’intervento di riqualificazione.

Siamo impegnati a reperire le risorse necessarie per un concreto intervento e un fattivo miglioramento del mattatoio – spiegava in una nota del 24 giugno scorso il sindaco –, attraverso una sinergica collaborazione con la Regione Marche”. Intervento di adeguamento che, sempre stando alle dichiarazioni ufficiali di Fioravanti, ammonterebbe a oltre mezzo milione di euro.

La volontà dell’Amministrazione – sottolineava, sempre nella nota del 24 giugno, il primo cittadino – è quella di investire su quella che rappresenta una struttura strategica per il territorio: con circa 700mila euro, interverremo fattivamente nell’adeguamento e miglioramento del mattatoio, così da restituire agli allevatori e a tutti gli operatori zootecnici una struttura adeguata alle loro esigenze”.

Commenta però il capogruppo del Pd, Francesco Ameli: “Una scelta condivisibile quella del Comune anche se quei 700mila euro necessari, come annunciato dal sindaco, per sistemare l’intera struttura, in bilancio non ci sono, non compaiono. E poi mi chiedo: dove andrà a reperirli questi fondi il Comune, visto che la Regione Marche, a guida Fratelli d’Italia, alla voce mattatoi, attenzione non mattatoio di Ascoli, ma mattatoti delle Marche, ha stanziato in bilancio solo 400mila euro? E ribadisco 400mila euro, dai quali si potrà attingere, in totale o solo in parte, previa partecipazione ad un bando di gara regionale”.

Insomma, stando a quanto dichiarato dal consigliere Dem, non proprio una grossa cifra (sempre, poi, che la si riuscirà ad ottenere tutta). E allora, alcuni interrogativi sorgono spontanei: il Comune sarà costretto ad intervenire con fondi propri? E una volta sistemata, chi gestirà questa struttura? Direttamente il Comune, oppure, attraverso un bando di gara, la gestione del mattatoio sarà affidata a terzi?

Va detto che il mattatoio di Ascoli, che dà lavoro a sette dipendenti, rientra tra i dieci siti nazionali muniti di laboratorio analisi per la trichinella (parassita trasmissibile all’uomo per via alimentare) anche per i cinghiali. E nel Piceno operano 3mila allevamenti tra pecore (circa 25mila capi), maiali (circa 15mila), mucche (oltre 5.500) e capre (un migliaio). Questo, a dimostrazione dell’importanza che questa struttura riveste nel territorio provinciale.

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