Ascoli, lo Squarcia passa in comodato d’uso alla neonata associazione Giostra della Quintana

Nell’atto di indirizzo si legge che il personale comunale, sia per le competenze richieste, sia per l’esiguità degli addetti disponibili, non riesce più a far fronte all’elevato standard di qualità richiesto

Lo Squarcia passa, in comodato d’uso, all’associazione sportiva dilettantistica Giostra della Quintana di Ascoli. La cessione del circuito cavalli e della zona rimessaggio, dal Comune al neonato organismo affiliato Fise (Federazione italiana sport equestri), e, come spiega l’atto d’indirizzo firmato dal sindaco Marco Fioravanti, “fondato da vari esperti”, è stata perfezionata il 15 giugno scorso.

Trattasi della fase conclusiva di quel trasferimento dell’organizzazione delle due Quintane (del 10 luglio e dell’1 agosto) in corso, ormai, da tempo. “E’ un dato ormai accertato – si legge nell’atto d’indirizzo – che la preparazione della pista di gara per la Giostra della Quintana richiede interventi di manutenzione sempre più qualificati e costanti per mantenere un elevato standard di qualità a cui il personale comunale, sia per le competenze richieste, sia per l’esiguità degli addetti disponibili, non riesce più a far fronte. Quindi – continua il documento – è stato fatto uno sforzo costante per la costituzione di commissioni antidoping, collaborazioni con equipe veterinarie, cliniche universitarie e rapporti diretti con tecnici inviati dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e dalla Fise”.

Massimo Massetti con il sindaco Marco Fioravanti

Così, per la prima volta (l’edizione 2020 non si svolse causa Covid), le due edizioni del Palio 2021 saranno gestite da questo nuovo organismo (il cui vertice è l’attuale presidente del Consiglio degli anziani, Massimo Massetti), che, con delibera di giunta datata 17 giugno 2021, ha ricevuto, dal Comune, un contributo di 20mila euro per “collaborare con l’amministrazione comunale per la realizzazione tecnica delle Quintane del 10 luglio e 1 agosto e delle prove generali del 19 giugno”.

Non solo, il finanziamento comunale servirà all’associazione, come riportato sempre nell’atto d’indirizzo, anche per “promuovere e diffondere la tutela e lo sviluppo degli sport equestri, favorendo la partecipazione attiva degli associati alla vita sportiva e ricreativa”. E, poi, per “organizzare attività sportive dilettantistiche, permettendo agli associati di praticare lo sport equestre a carattere amatoriale e dilettantistico, e attività formative e didattiche – teoriche e pratiche – per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica dello sport equestre”.

E, ancora, per “provvedere al mantenimento dei cavalli degli associati”. Fino ad “organizzare gare, concorsi, stage, manifestazioni ed altre iniziative specifiche, miranti – conclude il documento a firma Marco Fioravanti, allegato alla delibera di giunta del 17 giugno 2021 – alla promozione, al coordinamento, e alla pratica, anche a scopi formativi, degli sport equestri”.

Insomma, tutti quegli ascolani, appassionati di Quintana, che volessero intraprendere la “carriera” di cavalier giostrante dovranno iscriversi all’associazione Giostra della Quintana per poter usufruire dello Squarcia.

Il Campo Squarcia

A questo punto torna d’attualità la legge 117 del 2017, di cui youtvrs si è occupato ampiamente nei due articoli legati alla Quintana e pubblicati ieri e l’altro ieri. Visto, infatti, che trattasi di associazione (con varie attività collegate, dalla Quintana agli sport equestri) e quindi soggetta all’iscrizione al registro nazionale del Terzo settore entro maggio 2022 (come fissato per legge), qualora ciò non accadesse incorrerebbe nella perdita di tutti quei vantaggi di natura fiscale di cui ora può vantare e di quei finanziamenti statali legati alla presentazione di progetti.

Lo stesso rischio, peraltro, che correranno i sei sestieri della Quintana, che attualmente, nell’organizzazione di cene medievali, nella ricerca di sponsor e nella pubblicazione di giornalini informativi supportati dalla pubblicità, possono accedere ad una fiscalità agevolata, che, però, dal giugno del prossimo anno verrà a mancare, nel caso di non iscrizione al registro nazionale.

Delle due l’una: o ci sarà questa iscrizione, che agevolerà, da un punto di vista economico-finanziario, tutti quei soggetti che portano avanti, con impegno e sacrifici, la vita quintanara, oppure il Comune si troverà costretto (per mantenere in vita la Quintana) ad allentare i cordoni della borsa e ad aumentare i contribuiti a favore dell’associazione (20mila euro) e dei sestieri: 20mila euro ciascuno, anche se, secondo fonti ben informate, mancherebbero ancora le quote a saldo per il 2020 (6-7mila euro a contrada). Mentre per l’acconto 2021 sarebbero arrivati solo 5 mila euro a ciascun sestiere.

Dalla Home


Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Articoli più letti della settimana

Articoli più condivisi