Ascoli-Livorno, Daspo per tre ultras toscani

La tifoseria del Livorno

Il provvedimento del Questore

Il Questore di Ascoli Piceno, a conclusione degli accertamenti condotti dalla Polizia di Stato, ha adottato due provvedimenti preventivi  di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono le manifestazioni sportive (Daspo) ed un avvio di procedimento, preliminare all’emissione della stessa misura, nei confronti di tre ultras livornesi resisi responsabili in occasione dell’incontro di calcio Ascoli Calcio – Livorno, disputatosi il 14 settembre 2019 presso lo Stadio Comunale Cino e Lillo Del Duca, del lancio di cose, porto di oggetti atti ad offendere e comunque autori di condotte finalizzate alla partecipazione attiva ad episodi di violenza, di minaccia e di intimidazione, tali da porre in pericolo la sicurezza pubblica o a turbare l’ordine pubblico.

A seguito dei fatti in narrativa è stata anche redatta a carico dei tre ultras un’informativa di reato presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno. Le indagini condotte in collaborazione con la Questura di Livorno hanno infatti permesso di appurare che al termine dell’evento sportivo un sostenitore livornese, presente all’interno del proprio settore, cedendo alla provocazione dei cori dei tifosi ascolani nella Curva Nord – Ovest e intenti nei festeggiamenti per la vittoria, si sfilava dai pantaloni la cintura e, raggiunto il divisorio con fare minaccioso ed intimidatorio, la scuoteva all’indirizzo della contrapposta fazione invitandola allo scontro.

Nei confronti di questi (L.D di 38 anni) è stato emesso dal Questore di Ascoli Piceno un Daspo di  5 anni, con relativo obbligo di firma presso la Questura di Livorno, poiché era già stato colpito da un analogo provvedimento di un anno, scaduto solo il 23 agosto scorso. Altri due ultras livornesi sono stati invece identificati quali responsabili del lancio, all’indirizzo del pubblico presente nella Tribuna Mazzone, degli accessori di rubinetteria precedentemente danneggiata e prelevata dai bagni del settore loro riservato. Nella circostanza un operatore della Croce Rossa presente nella medesima Tribuna ha rischiato di essere colpito. A carico dei giovani sono stati adottati, rispettivamente, un Daspo di tre anni per B.T di 33 anni e emesso un avvio di procedimento per A.Y di 24 anni.

Quest’ultimo, infatti, risulta attualmente interdetto all’accesso agli impianti sportivi poiché già gravato da un analogo divieto della durata di 3 anni, notificatogli il 5 novembre 2019 (ossia dopo la partita Ascoli – Livorno), emesso dal Questore di La Spezia a seguito degli incidenti verificatisi al termine della partita La Spezia – Livorno disputatasi il 27 febbraio 2019.

Sono tutt’ora il corso ulteriori approfondimenti investigativi diretti ad appurare anche l’eventuale responsabilità da parte degli stessi toscani degli atti vandalici che hanno gravemente danneggiato i servizi igienici del settore Nord Est.

Si ribadisce che la precitata normativa ha introdotto anche la misura del “daspo fuori contesto”, ossia la possibilità del Questore di vietare l’accesso alle manifestazioni sportive ai soggetti resisi responsabili di particolari reati (es: porto di armi od oggetti atti ad offendere, uso di caschi protettivi, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti, rissa, estorsione, atti di discriminazione razziale ovvero di odio etnico, nazionale o religioso) indipendentemente dal fatto che gli stessi siano stati commessi in occasione o a causa di eventi sportivi. Sono stati già adottati, al riguardo, provvedimenti di specie nei confronti di due noti pregiudicati residenti ad Ascoli Piceno, con relativa emissione del Daspo della durata, rispettivamente, di due e tre anni.

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