Ascoli, l’eredità ‘Castelli-Gentiloni’ per Monticelli caduta nel dimenticatoio

Una veduta dall'alto del futuro ponte di Monticelli e della viabilità di servizio

Degli interventi sul popoloso quartiere cittadino non si hanno più notizie. La visita del presidente del Consiglio dell’epoca  Gentiloni e la firma della convenzione con il sindaco di allora Guido Castelli

La luce dei grandi progetti annunciati dall’amministrazione comunale deve ancora accendersi su Monticelli. Con l’interruttore pigiato sull’off e le opere pubbliche da realizzare ferme al palo. Nonostante i 18 milioni di euro dei fondi Iti 2 disponibili, e che la precedente amministrazione Castelli riuscì ad ottenere dal governo Gentiloni, con tanto di visita del presidente del Consiglio dell’epoca alla parrocchia di Monticelli e successiva firma della convenzione apposta a Palazzo Arengo.
Un esempio di grande opera ancora bloccata? Il ponte sul Tronto, che dovrebbe collegare il popoloso quartiere ascolano con via Piceno Aprutina, attraverso via del Commercio, a ridosso del sottopasso.
Come si presenterà il ponte a Monticelli
“Siamo ancora agli espropri – ricorda il capogruppo Pd in Consiglio comunale, Francesco Ameli -. Coi fondi Iti 2 stanziati dal governo di centrosinistra nel 2017, l’amministrazione comunale ha dato il via al progetto del ponte di Monticelli: 7,7 milioni di euro la spesa, di cui 240mila euro per la mobilità sostenibile. Ebbene, siamo a metà 2021 e ancora di quest’opera non abbiamo visto nemmeno l’ombra.
Il capogruppo PD Francesco Ameli
Anzi, da quello che mi risulta dagli atti a disposizione l’iter è ancora fermo agli espropri delle aree. Assurdo”.
Ameli lancia, quindi, un appello all’amministrazione Fioravanti: “Se questa opera è necessaria, ci si concentri con forza e la si sblocchi. E poi si operi sulla viabilità perché non vorrei che la costruzione del ponte, anziché snellire il traffico urbano sul quartiere e su via Piceno Aprutina, provocasse l’effetto contrario. Facesse, cioè, collassare la viabilità lungo via del Commercio, a causa dell’alto flusso veicolare in arrivo dal ponte”.
L’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni con l’allora sindaco Guido Castelli
Non solo ponte sul Tronto. Ci sono, infatti, altri i progetti ancora fermi. “Certo – sottolinea con sarcasmo Ameli – e posso anche fare l’elenco: casa d’accoglienza per ragazze madri sparita dal radar; la ludoteca alla scuola media Monticelli bloccata insieme alla messa in sicurezza sismica del plesso; Villaggio del fanciullo, anche in questo caso non si sa più nulla. Del museo nei pressi del ponte di San Filippo poi si sono perse letteralmente le tracce, così come del parco fluviale sul Tronto, e del piano per gli eventi sociali. Tutti progetti per i quali il sindaco Fioravanti, in campagna elettorale, scatenò la solita grancassa mediatica e sui quali, dal suo insediamento ad oggi, è piombato il silenzio. Eppure i soldi ci sono, e anche tanti: 18 milioni di euro di fondi statali, Iti 2”. E, caso curioso, quello del nuovo campo sportivo sopra il complesso Santo Stefano, nei pressi di via Narcisi, concepito e realizzato dalla precedente amministrazione Castelli, e i cui lavori terminarono un paio di mesi dopo l’insediamento dell’attuale sindaco Fioravanti. Ebbene, quest’opera, terminata e pronta per essere utilizzata, è ancora chiusa. Perché?

Dalla Home


Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Articoli più letti della settimana