Ascoli, interesse per Merola che apre idee sul modulo

SERIE B – Diversi schieramenti per Viali con il Cosenza, dall’interesse di mercato si possono intravedere le caratteristiche cercate

L’Ascoli Calcio, nella persona degli addetti al mercato, ha pensato di alzare la cornetta e fare una telefonatina in via Di Pianezzoli, ad Empoli, per chiedere informazioni circa il possibile acquisto di Davide Merola. Terminato il prestito a Pescara, il classe 2000 rientra in Toscana e si pensa già ad una trattativa per riportare il talento scuola Inter proprio nel Delfino. Sul giocatore ci sono anche Ternana e Feralpisalò. Questo interesse però potrebbe scoperchiare anche un possibile vaso contenente le prime ipotesi di modulo del nuovo allenatore Viali.

Con il Cosenza, il tecnico ha adoperato ben 6 moduli differenti in 29 partite. Dal 3-5-2, operato al 3-4-1-2 con D’Urso (visto peraltro proprio contro l’Ascoli), al 4-3-3 passando al 4-3-1-2, modulo con cui l’Ascoli è sembrato esprimersi meglio nel corso degli ultimi due anni, tra Sottil e Breda. Nel corso della carriera, Viali non è apparso proprio un integralista di un principio: il 4-3-2-1 è stato spesso usato a Cesena, mutato però anche nel 4-3-3 con Bortolussi e Zecca ai lati di Caturano, altro ex bianconero. Nel Novara è stato dedito spesso al 4-3-1-2, con l’incredibile scelta di cambiare quattro moduli in 6 partite tra fine ottobre e fine novembre 2018.

E questo sposa l’interesse di Merola. Anche se magari non sarà uno degli acquisti ascolani, la sua duttilità crea sicuramente l’idea di voler avere in attacco posizioni intercambiabili. Merola è una punta centrale, mancina, che può giocare esterno. Un “Miccoli” veniva chiamato agli esordi, tanto per far capire. Scelta che aiuterebbe a giocare in modi diversi, visto anche le caratteristiche di Pedro Mendes che chiaramente, studiando da trequartista, non ha perso il saper fare la punta. Quello a cui non sembrerebbe rinunciare Viali sarà la difesa a quattro e il centrocampo a tre. Soprattutto in mediana, che si giochi a tre o a quattro dietro, l’idea sembrerebbe quella di mantenere l’assetto di due mezzali e play a comporre il cuore del gioco ascolano.

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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