Ascoli, il tempo stringe: dal rebus allenatore a una rosa da rifondare, sono tanti i casi aperti

La bella salvezza ottenuta da Dionigi è passata già in secondo piano: nel calcio frenetico del post-lockdown, in casa Ascoli è già tempo di programmare in modo concreto il prossimo campionato di Serie B, previsto per il 26 settembre. I marchigiani hanno però diversi fronti aperti, sarà davvero una corsa contro il tempo per allestire una rosa in grado di ben figurare durante la prossima stagione. I pronostici ad inizio campionato, non solo degli addetti ai lavori ma anche dei bookmakers e casino online più famosi in Italia che potrete trovare su questo sito, spesso non sono indicativi (basta dare uno sguardo a quelli di un anno fa), ma il Picchio rischia di essere davvero una delle squadre meno quotate della prossima stagione.

Il rebus allenatore, Dionigi verso l’addio?

Quasi superfluo sottolineare che il tema di più stretta attualità è quello legato all’allenatore. Le ultime due settimane sono state contrassegnate da un inatteso gelo tra Dionigi e la dirigenza: il tecnico emiliano ha visto rinnovarsi in automatico il suo contratto per un’altra stagione, dopo aver mantenuto la categoria. Il nodo, ed è inutile nasconderlo, è di tipo economico: Dionigi ha uno degli ingaggi più bassi della Serie B e, come rivelato dallo stesso presidente Pulcinelli in modo anche un po’ “brusco”, il suo agente ha richiesto un compenso tre volte maggiore per la prossima stagione. Il patron si è detto sicuro della permanenza di Dionigi, l’accordo può essere trovato in extremis, ma i segnali via social dello stesso ex attaccante di Reggina e Napoli vanno in direzione opposta. L’addio è un’opzione probabile, Bifulco sarebbe già al lavoro per mettere sotto contratto il tecnico per il prossimo anno.

De Sanctis non arriva

Pulcinelli, intanto, stava programmando una rivoluzione a livello societario che, nei suoi piani, dovrebbe consentire all’Ascoli di avere una struttura organizzativa di alto profilo per un progetto a medio termine decisamente ambizioso.

Il nome di Morgan De Sanctis andava proprio in questa direzione: il dirigente della Roma e, lo ricordiamo, ex portiere della Nazionale, era stato contattato per il ruolo di direttore generale. Un ruolo prestigioso e di primissimo piano, l’affare sembrava ormai vicino alla chiusura. De Sanctis, però, sarebbe tornato sui suoi passi: il cambio di proprietà alla Roma lo avrebbe convinto a restare nella capitale, nonostante il rapporto non idilliaco coi tifosi, anche se con un ruolo diverso da quello ricoperto finora.

L’Ascoli resta così alla ricerca di una figura carismatica e con esperienza di alto livello, vedremo se nelle prossime settimane arriveranno novità in tal senso.

La rivoluzione nella rosa

Dulcis in fundo, il calciomercato. Tra rinnovi di contratto e fine prestiti, trattative in entrata e in uscita, richieste di cessione, il compito di Bifulco è delicatissimo. La rosa sarà rivoluzionata, basti pensare a 9 giocatori che dovrebbero rientrare nelle loro società d’appartenenza per fine prestito. DI questi nove soltanto due erano delle seconde scelte per Dionigi (ci riferiamo a Ferigra e Marchegiani) mentre degli altri 7 c’è speranza di conferma solo per Sernicola e Trotta.

Per il primo ci sarebbe già un accordo col Sassuolo per rinnovare il prestito per un anno. Per Trotta, uno dei protagonisti della salvezza dell’Ascoli, Pulcinelli dovrebbe pagare 500mila euro al Frosinone per il riscatto del cartellino. La cifra di riscatto più alta, un milione di euro, impedirà la conferma di Morosini (che tornerà al Brescia) mentre tra i giocatori sotto contratto c’è da fare i conti con le richieste di Brosco e Cavion che preferirebbero cambiare aria. Per l’argentino Valentini c’è l’ipotesi di rinnovo contrattuale di un anno, mentre Ninkovic ha dato disponibilità a restare nel caso in cui non dovessero arrivare offerte dalla Serie A. Da valutare anche il futuro di Gerbo e Ganz, di rientro dai rispettivi prestiti.

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