Ascoli, il Sestiere di Sant’Emidio apre le porte ai ristoratori piceni

La sede del Sestiere di Sant'Emidio

L’iniziativa era stata lanciata lo scorso anno. L’obiettivo è fornire uno spazio all’aperto a chi ne fosse privo

Il Console, il Caposestiere e tutto il Comitato del Sestiere di Sant’Emidio annunciano che anche nel 2021 apriranno la sede ai ristoratori della provincia di Ascoli Piceno.
“Anche il 2021 purtroppo è stato e sarà un anno segnato dalla pandemia – si legge nel comunicato ufficiale – che oltre a togliere la nostra quotidianità, ha tolto a molti la possibilità di lavorare, in quanto le restrizioni vigenti non permettono una massiccia riapertura di bar e ristoranti. Anticipando il futuro ingresso dei sestieri nel Terzo Settore, il Sestiere di Sant’Emidio ripeterà la splendida iniziativa avviata nell’estate 2020, aprendo le porte della sua stupenda sede sita in rua degli Sgariglia, in pieno Centro Storico, a tutti i ristoratori della provincia che avranno bisogno di uno spazio all’aperto per i propri commensali”.

“Questa iniziativa, oltre a rafforzare il legame che lega il Sestiere al proprio territorio – conclude il comunicato – ha lo scopo di fornire in un momento di difficoltà generale, il proprio spazio a chi ne avesse bisogno, per cene e/o eventi, facendo leva sugli aspetti cardine del Terzo settore. I ristoratori verranno inseriti all’interno degli eventi del Sestiere, tipici della stagione quintanara, e il Sestiere a sua volta non aprirà la propria taverna, affinché venga cementato un legame più forte tra sestieri, ristoratori e cittadini. Il tutto ovviamente verrà svolto attenendosi al protocollo e alle normative vigenti in materia di contenimento Covid in vigore”.

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