Ascoli, il progetto “1 euro per la sosta” spacca la maggioranza. Mercoledì vertice urgente

Il sindaco Marco Fioravanti in piazza Arringo

Il nodo dei riequilibri previsti dalla convenzione con la Saba e il caso dei permessi “speciali” per i residenti. Il programma di mandato, la riqualificazione del centro storico e l’incremento dei parcheggi non a pagamento

Spentasi l’eco del “sogno ferroviario” Ascoli-Roma (da oltre una settimana è calato il silenzio mediatico), ecco improvvisamente risuonare, tra rue e piazze, la vecchia e ripetitiva “musica” della riduzione delle tariffe per la sosta in centro. Con l’arcinoto refrain che vedrebbe, dal suo insediamento ad oggi, il sindaco Marco Fioravanti in prima linea a trattare con la Saba (la multinazionale che gestisce, da ormai 20 anni, i parcheggi cittadini, sia coperti, che a raso) la rimodulazione del costo orario per le strisce blu.

Il tutto nel silenzio di un assolato sabato di metà giugno, col sindaco a raccontare ai giornalisti, nella sala della Ragione di Palazzo Capitani, la proposta formulata alla società spagnola, e gli esponenti di maggioranza (pochi in verità, a causa della  frattura politica creatasi, in questi giorni, tra molti consiglieri del centrodestra e il primo cittadino) ad ascoltare, incuriositi, i contenuti della proposta, su cui, secondo indiscrezioni provenienti dalla stessa maggioranza, erano stati tenuti completamente all’oscuro.

E così, a sorpresa, parte l’annuncio (una semplice idea di massima, per adesso, poiché, per tramutarsi in cosa fatta, ci dovrà essere, prima, il sì del Cda della Saba e, poi, l’approvazione del Consiglio comunale). Eccone il contenuto: la tariffa per la sosta scenderà, dagli attuali 1.70 euro, a 1 euro l’ora per le prime due ore, per chi (turisti ma anche ascolani di altri quartieri) vorrà lasciare l’auto sugli stalli blu all’interno del cuore della città.

Mentre l’abbonamento per i residenti del centro rimarrà a 25 euro l’anno per lasciare l’auto sulle strisce gialle, ma con una novità in più, quella cioè di ottenere un permesso “speciale” attraverso il quale, pagando 50 euro l’anno per la zona ZTL 4 e 75 euro l’anno per le zone ZTL 1-2-3 si potrà parcheggiare, al loro interno, non solo sugli stalli gialli, ma anche in tutti i posti auto a strisce blu di tipo “misto” e, dalle ore 18 alle ore 9, anche nei posti auto a strisce blu di tipo “esclusivo”.

A questo punto si rende necessaria un’analisi attenta della convenzione siglata, nel 2002, dalla Saba e dall’amministrazione comunale dell’epoca, là dove si legge: “qualora, nel corso del rapporto contrattuale dovessero modificarsi gli elementi che hanno determinato l’equilibrio economico-finanziario del rapporto stesso, le parti si impegnano a concordare una rimodulazione delle clausole contrattuali per ripristinare l’equilibrio compromesso (…), e sorgerà l’obbligo del relativo ripristino attraverso una compensazione di posti auto (nuove strisce blu da concedere alla Saba?, ndr) o per equivalente (soldi da riconoscere alla Saba in base alle perdite causate dalla modifica di quegli “elementi”?, ndr)”.

In poche parole: se la riduzione ad 1 euro delle attuali tariffe orarie per la sosta in centro dovesse incrinare, in negativo, quell’equilibrio economico-finanziario consolidato, alla società andrebbe riconosciuta e, quindi, azzerata l’eventuale perdita. Come? Coi soldi che entrerebbero dall’acquisto, da parte dei residenti del centro, di quegli abbonamenti tarati a 50 o 75 euro l’anno. Per cui, quel flusso veicolare che, probabilmente, aumenterebbe con l’operazione “1 euro per la sosta”, sinonimo di potenziali clienti in più negli esercizi commerciali e nei locali, sarebbe “pagato” direttamente dai residenti del centro con i loro permessi “speciali”. Una partita di giro, insomma. Tanto a mettere mano al portafoglio è sempre il cittadino.

Un’operazione, quella della rimodulazione delle tariffe orarie per la sosta, che emergeva già dalle linee programmatiche del mandato amministrativo 2019-2024 del sindaco Fioravanti (ben quaranta pagine). E precisamente a pagina 27: “In questo percorso di riqualificazione del centro storico – si legge nel documento – si inseriranno anche tutte quelle azioni volte a una rimodulazione e a un adeguamento delle tariffe per la sosta, nell’ottica di aprire sempre più le porte della città a turisti e visitatori e di incentivare i residenti all’utilizzo degli stalli di sosta attraverso tariffe vantaggiose e che tengano conto della situazione di difficoltà attualmente vissuta da attività e commercianti del centro storico stesso. A tal proposito – conclude il documento – oltre a incrementare il numero di parcheggi con sosta gratuita a disco orario, si studierà una differente tariffazione annuale per i parcheggi riservati ai residenti in centro storico e saranno al tempo stesso incrementati i controlli nelle aree riservate agli invalidi e nelle aree sottoposte a sosta per non residenti”.

Su questo progetto, però, così come scritto ieri da youtvrs, si sarebbe creata una forte spaccatura tra il sindaco e una parte cospicua della sua maggioranza. Al punto che, secondo rumors provenienti da ambienti del centrodestra, sarebbe stato convocato, per mercoledì sera, un vertice di maggioranza urgente con due punti all’ordine del giorno: il progetto “1 euro per la sosta” annunciato ieri dal sindaco alla stampa e di cui non sono chiari, ai consiglieri, tutti i passaggi; e l’assenza di condivisione. E da quanto trapela sarà un confronto tutt’altro che all’acqua di rose. Alcuni consiglieri, infatti, sarebbero intenzionati a chiedere a Fioravanti di modificare radicalmente la sua attuale linea politico-amministrativa, troppo personalistica, individualistica, e da uomo solo al comando, e poco aperta al confronto e alla condivisione dei progetti amministrativi.

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