Ascoli, il 9 giugno del 1974 la prima storica promozione in Serie A

Foto Zeno Coccia/Facebook

CALCIO – La piccola provinciale grazie a Rozzi e Mazzone va a guerrigliare contro le grandi città del calcio

“Resto solo 6 mesi, giusto per cambiare le cose”. Era il 6 giugno del travagliato ed ispiratissimo ’68 italiano. Mai annata poteva essere più indicativa per la rivoluzione a cui stava andando incontro la città di Ascoli. Costantino Rozzi diventa presidente, firma quasi svogliatamente quei fogli di carta ma un minuto dopo era già amore. A distanza di 6 anni basta chiudere e riaprire gli occhi che ci si ritrova in un Del Duca zeppo di gente, guardando il tabellone con scritto Ascoli-Parma 1-1 e capire che i bianconeri sono per la prima volta in Serie A.

rozzi-mazzone

Era il 9 giugno del 1974 e Costantino Rozzi, metaforicamente ma forse non troppo, piazza Ascoli Piceno sulla cartina geografica italiana. La provinciale arcigna andrà a lottare contro le città del calcio piene di soldi e campioni. Tutto nasce da quel 9 giugno. Ognuno di noi nella vita ha le sue filastrocche di squadra. Pensiamo a “Zoff, Bergomi, Gentile, Scirea, Collovati, Cabrini”, oppure “Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Materazzi, Grosso”. In quegli anni, bambini e adulti, impararono una filastrocca tutta bianconera che ancora riecheggia anche nelle menti dei più anziani. “Grassi, Perico, Legnaro, Colautti, Castoldi, Minigutti, Colombini, Vivani, Silva, Gola, Campanini“.

La storica formazione guidata da Carlo Mazzone giocò con i tifosi ascolani piazzati in ogni dove. Sì, le tribune, ma anche arrampicati sui pali dell’illuminazione, sopra la collinetta, ovunque ci sia uno spiraglio di luce che porti a vedere cosa succede nel verde Del Duca. Giornata storica che poi ha ovviamente riversato nelle strade della città e in piazza tutti i tifosi bianconeri, per una festa immensa.