Ascoli, i passaggi di Rosa e Cappelli nella Lega indeboliscono le posizioni di Bono e Ferretti

La sala della Ragione di Palazzo dei Capitani dove si riunisce il consiglio comunale di Ascoli

La lista ‘Scelta responsabile’, rimasta senza consigliere, ora appare iper-rappresentata con un assessore e il presidente del Consiglio. Le prospettive per il prossimo autunno. Il ruolo di Forza Italia e di Pensiero popolare piceno

Quali scenari politici si apriranno coi passaggi di Alessio Rosa e Luca Cappelli dalle liste civiche alla Lega? Quali sommovimenti interni alla maggioranza provocherà il potenziamento del Carroccio in Consiglio comunale?

Rosa e Cappelli con i vertici della Lega

Sono gli interrogativi che, in queste ore, si stanno ponendo gran parte degli elettori di centrodestra. Soprattutto, dopo la spaccatura (poi rientrata) creatasi, la scorsa settimana, tra il gruppo Lega, alcuni consiglieri civici, e il sindaco Marco Fioravanti sulla proposta per ridurre le tariffe orarie della sosta in centro recapitata dal primo cittadino alla Saba, la multinazionale spagnola che da ormai 20 anni gestisci i parcheggi cittadini. Proposta che vedrebbe anche la totale colorazione in blu “misto” degli spazi di sosta a Campo Parignano (compresi quelli attualmente gialli e bianchi).

Di certo c’è che la conduzione solitaria e individualistica, di cui sarebbe stato accusato il sindaco, andata avanti in questi due anni di amministrazione, dovrà cessare, o comunque ridimensionarsi.

Una cosa, infatti, è avere un partito di maggioranza (tra l’altro, col 21% secondo i sondaggi, prima forza politica in Italia) ridotto a quattro consiglieri (dopo l’uscita di Elena Stipa e il suo ingresso nella lista “Cittadini in Comune”), altra cosa è ritrovarsi quello stesso partito con sei consiglieri, ovvero il 20% del Consiglio comunale.

Il presidente del Consiglio comunale Alessandro Bono

Seppur notoriamente fedele alla coalizione e alle amministrazioni di centrodestra, la Lega, adesso, dall’alto della sua forza numerica e, in particolare, dopo lo scotto subito con la vicenda parcheggi, quando nessun consigliere era stato messo al corrente, dal sindaco, sul contenuto del progetto, pretenderà di conoscere, nei dettagli, gli atti amministrativi, prima di votarli.

E così Fioravanti, per riequilibrare la sua posizione di forza all’interno di Palazzo dei Capitani, si troverà costretto a chiedere sponda a Forza Italia (Piero Celani e Alessio Pagliacci) e alla lista civica Pensiero Popolare Piceno (Luigi Lattanzi) attualmente all’opposizione?

Sarà l’autunno e il dopo voto amministrativo di Roma, Milano, Torino, Napoli, a dircelo.

Ma non solo. Il passaggio di Cappelli, ma in particolare quello di Rosa al Carroccio potrebbe provocare un cortocircuito in giunta e mettere a rischio la poltrona dell’assessore alla Cultura, Donatella Ferretti, già in difficoltà dopo la sua doppia investitura partitica (quella di vice coordinatrice di Forza Italia e di capo del Dipartimento formazione politica del partito di Berlusconi) che, secondo fonti ben informate, avrebbe creato una vera e propria rottura, mai ricucitasi, coi colleghi di partito Celani, Pagliacci e Lattanzi.

L’assessore alla Cultura Donatella Ferretti

Il motivo è presto spiegato: con l’uscita di Rosa da “Scelta responsabile”, la lista civica si ritroverebbe senza consiglieri e nel contempo iper-rappresentata con un assessore (la Ferretti appunto) e il presidente del Consiglio comunale (Alessandro Bono). Davvero tanto per una formazione votata dal 3,9% degli ascolani.

E allora è evidente che, nella logica della rappresentanza politica e del vecchio manuale Cencelli (che Fioravanti, nella formazione della sua giunta, dimostrò di conoscere alla perfezione) uno dei due (Ferretti o Bono) dovrà lasciare la poltrona. A favore di chi? A questo punto determinante sarà il ruolo di Forza Italia e del suo eventuale ingresso in maggioranza.

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