Ascoli, i dipendenti comunali sono 371 e costano oltre 15 milioni di euro l’anno

Palazzo Arengo sede dell'amministrazione comunale di Ascoli

L’ultimo dato disponibile sul sito istituzionale del Comune risale al 2019. Il riferimento è solo ai titolari di un contratto a tempo indeterminato

In questo lungo anno di pandemia, la categoria che, economicamente, ha subito meno l’impatto del virus è stata, senza dubbio, quella dei dipendenti pubblici (ad eccezione dei medici e degli infermieri, che hanno pagato a caro prezzo, molti anche con la vita, questo maledetto Covid).

Al contrario dei lavoratori del settore privato, finiti, la gran parte, in cassa integrazione (e quindi a stipendio ridotto), se non addirittura licenziati, dei piccoli imprenditori, dei commercianti, e delle partite Iva, costrette, addirittura, a chiudere la propria attività, col rischio di non poterla più riaprire.

Ma cerchiamo di capire qual è il trattamento economico di questo comparto impiegatizio pubblico e quanto pesa sulla comunità in termini di spesa. Lo facciamo prendendo in considerazione Palazzo Arengo di Ascoli Piceno e i suoi 371 dipendenti, assunti con contratto a tempo indeterminato (fonte sito del Comune).

 

PER LO STIPENDIO DEI SUOI 371 DIPENDENTI IL COMUNE SPENDE 15 MILIONI 402MILA EURO IN UN ANNO
La spesa per i dipendenti comunali cambia, di anno in anno, in base al numero complessivo in servizio. Nel 2019 (ultimo dato utile reso noto dal Comune), ad esempio, per i 371 dipendenti occupati con contratti a tempo indeterminato (dalla categoria più bassa fino alle figure apicali), Palazzo Arengo ha speso qualcosa come 15milioni 402mila euro (11milioni 260 mila euro di retribuzioni lorde e 4milioni 141mila euro di oneri aggiuntivi).

Circa 550mila euro in meno del 2018, quando i dipendenti erano 388 e costarono complessivamente 15milioni 951mila euro (11milioni 362mila euro di retribuzioni più 4milioni 589mila euro di oneri aggiuntivi). Nel 2017, invece, i dipendenti superavano quota quattrocento (405 per la precisione) e la spesa sostenuta dal Comune fu di 16milioni 329mila euro (11milioni 214mila euro di retribuzioni lorde e 5milioni 114mila euro di oneri aggiuntivi).

Tra le categorie apicali, sempre nel 2019, figuravano, oltre al segretario generale, (100.354 euro la busta paga lorda), anche 6 dirigenti (586.862 euro l’ammontare complessivo del loro stipendio lordo, premi di risultato esclusi). Per il resto la macchina comunale, sempre nel 2019 (ultimo dato aggiornato dal sito del Comune) era così composta: categoria D, quella dei funzionari (diploma di laurea) 89 unità (3.410.994 euro la spesa totale in retribuzioni, oneri aggiuntivi esclusi). Categoria C, impiegati (diploma di scuola superiore), 101 unità (2.844.563 euro la spesa, oneri aggiuntivi esclusi). Categoria B, collaboratori professionali (scuola dell’obbligo), 169 unità (4.192.261 euro il costo, oneri esclusi). Categoria A, lavori manuali, uscieri (scuola dell’obbligo), 1 unità (26.056 euro la spesa, oneri esclusi). C’erano, poi, altre 4 unità (80.994 euro lo stipendio complessivo, oneri esclusi).

Ma vediamo a quanto ammonta la spesa media pro capite, in stipendi lordi, nell’ultimo triennio (2017-2018-2019). Nel 2019 il segretario comunale è costato 100.354 euro (101.755 nel 2018, 97.355 nel 2017); i dirigenti sono costati al Comune, mediamente, 100.032 euro (97.355 euro nel 2018, 90.493 nel 2017); i funzionari 38.258 euro (36.245 nel 2018, 35.363 nel 2017); gli impiegati 29.169 euro (27.261 nel 2018, 26.684 nel 2017); i collaboratori professionali 24.848 euro (23.444 nel 2018, 22.757 nel 2017); l’unico dipendente di categoria A è costato 26.056 euro (23.433 nel 2018, 22.475 nel 2017); le restanti 4 figure professionali 29.497 euro (29.048 nel 2018, 28.061 nel 2017).

 

LE ASSENZE MEDIE PER MALATTIA RETRIBUITA (E PER ALTRO) PER CIASCUN DIPENDENTE SUPERANO I 15 GIORNI L’ANNO
Oltre al regolare mese di ferie, che consente ai dipendenti di riposarsi nel corso dell’anno e staccare, così, la spina, nel sito del Comune figura anche il dato relativo ai “Giorni medi di assenza retribuiti” che ogni dipendente ha fatto per malattia. Ed emerge subito agli occhi che le giornate trascorse a letto, causa salute, sono aumentate nel 2019, rispetto a quelle registrate nei due anni precedenti (2017 e 2018). Ma vediamoli questi dati, ribadendo che sono giorni medi di assenza. Ebbene, il segretario comunale, nell’arco dei tre anni in questione, non si è mai assentato per malattia. Così come i dirigenti che hanno una media di assenza per malattia davvero bassa: 5 giorni l’anno sia nel 2019 che nel 2018. Il dato comincia, però, a lievitare quando passiamo ad esaminare le assenze medie annue per malattia retribuita dei funzionari che, nel 2019, hanno raggiunto i 15,9 giorni (11,73 giorni nel 2018). Gli impiegati, invece, sono rimasti a casa, mediamente, causa malattia, 14,47 giorni nell’arco sempre del 2019 (13,66 giorni nel 2018, 9,48 nel 2017). Il dato aumenta ulteriormente, arrivando a 20,8 giorni di assenza media per malattia, coi collaboratori professionali (16,47 giorni nel 2018, 12,52 nel 2017).

Ma, sempre nel sito del Comune, c’è un’altra voce “Altre assenze (meno formazione)” che parla di ulteriori giornate non trascorse in ufficio: pari a 0 per il segretario comunale e a 2,17 giorni di media per i dirigenti. Il dato, però, aumenta, e di molto, per le altre categorie, dai funzionari (che, nel 2019, ultimo dato utile pubblicato, hanno fatto registrare una media di 14,22 giorni di assenza), agli impiegati (addirittura 20,95 giorni medi di assenza), fino ai collaboratori professionali (17,27 giorni di assenza).

 

ENTRATE ECONOMICHE AGGIUNTIVE PER I DIPENDENTI LEGATE ALLA PRODUTTIVITA’: ECCO A QUANTO AMMONTA LA CIFRA STANZIATA
Ma ci sono entrate aggiuntive per il personale del Comune e legate alla produttività. L’ultimo dato che figura nel sito del Comune è quello relativo al 2018. E viene pubblicato solo l’ammontare delle cifre stanziate nel fondo e non il totale di quelle effettivamente erogate ai dipendenti.

Parliamo di 131.200 euro stanziati per i “dirigenti come retribuzione di risultato”; di 178.493 euro relativi alla “produttività individuale del personale non dirigenziale”; di 96.574 euro per la “produttività del personale risparmi piano di razionalizzazione”: di 20.000 euro per la “produttività Ici”; di 51.800 euro per la “produttività del progetto della Polizia municipale”, e, infine, di 38.743 per la “retribuzione di risultato P.O. e alte professionalità”. Il tutto per un totale stanziato di 516.810 euro. Ad accertare il raggiungimento, o meno, di questi obiettivi e la conseguente erogazione dei “premi” ci pensa l’Organismo indipendente di valutazione (Oiv), un nucleo terzo ed indipendente rispetto all’amministrazione.

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