Ascoli, i conti di fine anno parlano di obiettivi rispettati

SERIE B – Un piazzamento playoff e progetto tecnico in linea con le aspettative di rosa

Un posto playoff conquistato e uno ad un passo. Queste le due macro visioni in casa Ascoli Calcio alla fine di un 2022 che, al livello sportivo, non è proprio la fine di un viaggio. Ma come ogni ultimo dell’anno che si rispetti è logico anche tracciare dei conti.

La società bianconera ha chiuso il campionato 2021-2022 al sesto posto con 65 punti, non riuscendo a superare lo scoglio Benevento nel primo turno playoff. Un risultato che però mancava dalla stagione 2004-2005 e che ha comunque consacrato la squadra in mano all’allora tecnico Andrea Sottil. Un passaggio all’Udinese dell’allenatore piemontese che è stato ben accettato dalla società stessa, capace in questi termini di “rilassarsi” nell’addio con un proprio allenatore come non accadeva da tempo. Si intuisce che l’opportunità della Serie A non poteva essere scartata. Il sole estivo però batte forte e la proprietà punta ad allenatori di alto rango, come Filippo Inzaghi, che da Ibiza declina l’offerta. Nel frattempo, in location più marchigiane, cene e strette di mano indicano Bucchi come nuovo allenatore bianconero.

Il mercato piazza novità che servivano. Imperativo: rimettere a posto qualche perdita (arrivata anche a causa del Covid). Lo si sottolinea spesso nelle riunioni in corso Vittorio Emanuele. Non perdere il “filo playoff” resta l’obiettivo sportivo, farlo ricucendo alcune perdite la condizione necessaria. Ecco perché l’Ascoli nella seconda parte dell’anno solare abbassa l’età media, anche se non molto in termini generali di rosa, nettamente in quelli di calciatori titolari. Almeno 3-4 giovani in campo ogni weekend, affiancati dalle salde esperienze di Botteghin, Dionisi, Eramo e compagnia. Per questo l’obiettivo è per ora conquistato. Il Picchio scende nel tasso tecnico dello scorso anno. Bucchi, dal canto suo, ha optato con il ds Marco Valentini l’idea del 4-3-3 e un mercato scorrevole in quelle zone, salvo poi dover passare ad un 3-5-2 e rivedere alcune “coppie” che formano i diversi reparti. I 25 punti in 19 partite sono un bottino in pieno equilibrio con i valori della rosa.

Mister Bucchi e il ds Marco Valentini (Foto Ascoli Calcio)

Nell’ambito delle strutture, il Del Duca resta un punto interrogativo. Soprattutto la Curva Sud, a gran voce richiesta dai tifosi bianconeri. In questo caso, le varie situazioni con il Comune di Ascoli sembrano andare avanti “lumacamente”. Sembra apprezzabile, invece, la virata in zona marketing. Spesso il patron Pulcinelli ha parlato di “imprenditori locali che difficilmente aiutano per davvero l’Ascoli Calcio, sono pochi quelli che ci tengono e lo dimostrano”. Trovando forse porte chiuse in un territorio non facile anche per gli imprenditori, l’Ascoli Calcio sta riuscendo a trasformare la passione dei tifosi in guadagno anche grazie a piccole iniziative che non pesano eccessivamente sulle casse del singolo ma “aiutano ad essere aiutati” con una piccola somma che più persone possono permettersi: Token, maglie celebrative, pacchetti di più gare, piccoli sponsor. Una via che, almeno all’apparenza e senza i conti alla mano – ancora troppo nel breve periodo per farli – sembra poter essere una strategia vincente anche nel capire il territorio.

Ultimo, ma non certo per importanza, il settore giovanile. Abbandonata come sembra l’idea di un nuovo centro sportivo, il Picchio Village resta l’anima dei giovani. L’addio di Rosario Pergolizzi, allenatore della Primavera, lascia ancora l’amaro sulla situazione legata ai ragazzi. Il pacchetto è passato in dote alla famiglia Passeri di “Distretti Ecologici” che già a Roma stavano lavorando su diverse realtà giovanili. Già, Roma, l’Under 18 bianconera tutta romana non è andata giù ai tifosi. Per fortuna l’obbligo di giocare al Picchio Village permane. Sul settore giovanile c’è ancora tanto da lavorare e l’annata 2022 ha portato come detto l’ingresso di nuovi gestori a cui è impossibile dopo 3-4 mesi chiedere già un resoconto.

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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