Ascoli, Giannitti: “Non siamo morti, neanche moribondi”

SERIE B – Le parole del direttore sportivo: “Ci sono ancora 66 punti a disposizione”

“Di solito non faccio conferenze stampa prima della fine del mercato ma vista la situazione ho ritenuto opportuno fare chiarezza”. Inizia così la chiacchierata con il direttore sportivo dell’Ascoli Calcio Marco Giannitti, che ha voluto sottolineare il momento bianconero a poche settimane dal calciomercato invernale. “Il dato di fatto è che l’Ascoli ha fatto 13 punti ed è terzultimo, se il campionato finisse domani saremmo retrocessi. Ma ci sono ancora 22 partite e 66 punti a disposizione. Non c’è morto, ma neanche moribondo. Che i risultati non sono idonei è chiaro e mantenere la categoria è obbligatorio per tante situazioni. C’è una società presente per fare bene, imprenditorialmente inserita in realtà importanti. Ripeto, il campo dice altro al momento ma devo fare una disanima più ampia”

“La Serie B è dura, dobbiamo andare in guerra. Tante squadre si giocheranno gli obiettivi nel giro di 6-7 punti, quindi si arriverà alle ultime giornate con il coltello tra i denti. Sarà una bagarre, dobbiamo essere lucidi e anche avere la spensieratezza interna di dire “Si, siamo comunque sulla buona strada”. I ragazzi sono stati bravi in queste tre partite ad accettare la nuova mentalità sotto tanti aspetti. I tifosi fanno tanti sacrifici, viaggiando su e giù per l’Italia, e hanno tutto il diritto di esternare la loro disapprovazione. Al Picchio Village ho provato il loro amore. E “amore” è una parola importante perché non è una cosa che si può tradire. E la prestazione contro lo Spezia della squadra va incontro a questo amore”.

Il nostro grande valore da qui alla fine sarà il gruppo, la coesione, l’attaccamento e spirito di sacrificio. C’è gente che non è in condizione ma va in campo. Sono qualità che mi tengo stretto e non vanificherò nel mercato di gennaio. Al mercato saremo pronti e vi dico che il patron Pulcinelli farà quello che dovrà fare. Per quello che riteniamo utile investiremo, movimenti in entrata ci saranno perché numericamente siamo pochi. Il deficit è concreto principalmente in difesa, avendo solo tre difensori puri da più di un mese. Staremo attenti su tutti i reparti, capendo anche l’evolversi del mercato. Sarebbe da presuntuosi dire che abbiamo tutto già in mente, un mercato di seconda fascia dipende anche dall’evoluzione intorno a tutte le squadre. Mi sento bene qui, sento di star creando qualcosa di importante. Contestazione dei tifosi alla società? Figlia del momento negativo. Non è primo responsabile se le cose vanno male. Spero e sono sicuro che con qualche risultato positivo ci si possa unire ancora di più tra tutte le parti in causa”.

Non vado alla ricerca del ruolo, il trequartista per me può essere una mezzala anche atipica, fisica. Non mi piace prendere un giocatore che abbia una sola caratteristica perché poi, se si vuole cambiare modulo, l’allenatore resta vincolato. Siamo una squadra che riconquista molti palloni, manca un po’ di qualità e cinismo negli ultimi sedici metri. Tanti giocatori in scadenza? Se ci pensiamo ora siamo fuori binario, tutti. Ci saranno momenti e tempi per parlare di queste dinamiche del futuro. Davanti abbiamo giocatori forti che in questo momento non stanno rendendo a pieno, anche per il gioco di Castori che richiede tanta corsa e dinamismo. Non sono preoccupato sulla fase d’attacco”.

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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