Ascoli, Franzolini al settimo cielo: primo contratto da professionista

Andrea Franzolini

CALCIO – Gioia immensa per il classe 2003 prodotto del vivaio bianconero

Primo contratto da professionista per Andrea Franzolini, classe 2003, in forza nel settore giovanile del club bianconero da tre stagioni. Il calciatore ha sottoscritto con l’Ascoli Calcio un contratto fino al 2023.

LE PRIME PAROLE: “E’ un’emozione indescrivibile, che fa seguito alla gioia di aver preso parte alla preparazione precampionato con la prima squadra; quando alla vigilia del raduno mi è arrivata la chiamata della Società, non potevo crederci”.

GLI INIZI E L’APPRODO ALL’ASCOLI: “Ho iniziato a giocare come attaccante nel Santa Rita, una squadra della provincia di Latina, poi mi sono trasferito proprio nel Latina, club della mia città e successivamente, dai 9 ai 14 anni, al Borgo Carso, la società alla quale sarò sempre grato perché mi ha dato l’opportunità di fare il provino con l’Ascoli”.

L’ESPERIENZA IN BIANCONERO: “Ho iniziato tre anni fa con l’Under 16 di Mister Lauro, lo scorso anno è come se avessi vissuto due campionati in uno perché il sabato ero titolare, seppur sotto età, con la Primavera 2 (15 presenze fra campionato e coppa) e la domenica ero con l’Under 17 di Mister Seccardini (11 presenze all’attivo). La vittoria del campionato Primavera è stata una grande soddisfazione, mi sono trovato benissimo con tutto il gruppo, grazie ai Mister e ai compagni ho potuto rendere al massimo e guadagnare quest’anno la chiamata per il raduno precampionato con la prima squadra”.

LA CRESCITA: “Giocare con i più grandi ti fa crescere sotto tutti i punti di vista e quindi mi è servito molto, sia nel settore giovanile che con la prima squadra. Sicuramente la preparazione quest’anno è stata diversa rispetto a quella delle giovanili, è stata dura, ma tutti i compagni mi hanno aiutato dispensando consigli per me molto utili. Sono una mezzala impiegata sia a destra che a sinistra, mi piace molto l’inserimento in attacco”.

DEBUTTO E GOL: “Segnare a Pesaro nella prima gara ufficiale, seppur in amichevole, mi ha dato un’emozione unica. Ricordo ogni istante: punizione di Laverone, cross sul secondo palo e il mio colpo di testa con la palla che passa sotto le gambe del portiere. I compagni mi avevano detto che dovevo portare la pizza il giorno dopo nello spogliatoio, ma ho preso tempo, spero di portarla per festeggiare l’esordio in campionato, sarebbe un sogno”.

LA CITTA’ E LA FAMIGLIA: “Mi sono trovato benissimo fin da subito, con gli anni è andata addirittura ancora meglio, Ascoli è a misura d’uomo, è piccola e con gente appassionata, mi sono sentito subito a casa. Fino allo scorso anno vivevo in convitto, da questa stagione proverò l’esperienza dell’appartamento. La mia famiglia mi segue sempre nelle partite in casa e spesso anche in trasferta, i miei primi tifosi sono mio fratello Valerio, mamma Monia e papà Marco. Poi oltre a loro c’è tutta una colonia di parenti di Latina che si è appassionata all’Ascoli”.

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