Ascoli, due idee tattiche per la sfida col Cittadella

Matteo Ardemagni, attaccante dell'Ascoli

SERIE B – Mister Zanetti verso la riconferma del pacchetto arretrato visto ad Empoli

di Matteo Rossi

Mattinata di lavoro al Picchio Village per i bianconeri in vista della sfida contro il Cittadella di sabato ore 15 allo stadio Del Duca. La squadra è stata impegnata su esercizi di riscaldamento agli ordini del preparatore atletico, partitelle con tema di possesso palla, seduta tecnico-tattica e partitella finale. Assenti Da Cruz e Andreoni, che a questo punto non dovrebbe riuscire a farcela per il match di sabato. Rosseti e Pucino hanno corso a bordo campo, lavorando in maniera differenziata rispetto al gruppo. Anche Alcantara si sta pian piano riunendo al team, ma avrà bisogno ancora di raggiungere una degna condizione fisica. Presenti anche i Primavera Matos, Scorza e D’Agostino.

Michele Cavion, centrocampista dell’Ascoli

Mister Zanetti ha trasferito sul campo la sua idea tattica per provare a battere il Cittadella. In realtà le idee sono due. Partendo dalla difesa, con Leali in porta, si va verso la riconferma del quartetto visto ad Empoli con D’Elia terzino sinistro, Padoin destro (aspettando l’evolversi della situazione Andreoni), Brosco-Gravillon difensori centrali. A centrocampo si è provata sia la linea a tre che quella a due, con delle novità. Petrucci viaggia verso una nuova titolarità, seppur c’è da contare il rientro stabile di Piccinocchi, e di fianco a lui avanza la candidatura di Troiano. L’ex Entella è stato provato sia nelle esercitazioni che in partita di fianco a Petrucci. Siamo ovviamente nella sfera tattica del 4-2-3-1. Con l’assenza di Da Cruz sono stati provati tre uomini larghi sulla destra: Brlek (favorito), Cavion e Beretta. Ninkovic completa questo reparto leggermente spostato sulla sinistra nella trequarti con la coppia Scamacca-Ardemagni provata sempre insieme nelle prove tattiche. Ovviamente la doppia prima punta sarebbe una composizione di mole importante in fase offensiva, ma va da se che sia il capitano che il giovane airone dovranno dare una mano in fase di non possesso, anche alternando lavori difensivi. Nella strada del 4-3-1-2, invece, Zanetti schiera Petrucci davanti alla difesa con Brlek mezzala sinistra e Cavion mezzala destra. Ovviamente Ninkovic dietro Ardemagni e Scamacca. L’altra opzione è ovviamente Chajia ma sarebbe difficile pensare a Chajia e Ninkovic più altre due prime punte, probabilmente davvero troppo spregiudicato in termini di equilibrio. Domani e venerdì in rifinitura, rigorosamente a porte chiuse, Zanetti lavorerà ancora su questi principi per scegliere la strada più giusta.

Infine, momenti di piccola apprensione durante la partitella finale per un intervento di gioco di Cavion su Ardemagni, totalmente fortuito e figlio di un contrasto. Il capitano è rimasto a terra dopo che il centrocampista lo aveva inavvertitamente calpestato sul ginocchio provocandogli un taglio. Ardemagni è rimasto un po’ a terra ma poi, su invito di mister Zanetti che urla “Arde! Molli?”, fa segno di no assoluto e torna in campo. Peraltro, rientrato in partitella, prova e riesce in una doppia veronica e calcia in porta con Leali che compie un miracolo sul tiro rasoterra. Il simpatico siparietto, accompagnato dagli “oooh” di meraviglia della squadra, termina con Ardemagni che si riferisce al suo portiere dicendo: “Dai, e lasciala andare in rete!” per avere la seguente risposta: “Non ci pensare!”. Sul finale problema al ginocchio destro anche per Ferigra, uscito anzitempo dalla sessione di allenamento. Nella giornata di domani se ne saprà di più rispetto alla sua condizione.