Ascoli, bonifica ex Carbon: solo a fine 2021 il bando di gara per lavori sulla vasca di prima pioggia

Uno scorcio dell'ex stabilimento Carbon ad Ascoli

Intanto il Comune prevede di acquistare appartamenti e realizzare un asilo, ma si aspettano i fondi regionali. Il nodo dei tempi tecnici per l’intervento pubblico e per quello sull’area di competenza dei privati

di Adriano Cespi

Sul progetto di riqualificazione dell’ex Carbon, ma soprattutto sulla nascita di Ascoli 21, il nuovo quartiere cittadino che dovrebbe sorgere sui 27 ettari di terreno abbandonato, tra vecchie strutture industriali dismesse, strade incatramate, e 850mila metri cubi di acciaio arrugginito, a ridosso del Del Duca, pende sempre la spada di Damocle della bonifica dell’area: la vasca di prima pioggia, 5 ettari di terreno che, dalla vecchia cittadella industriale, scendono verso il fiume Tronto, proprio sotto il parcheggio dello stadio, e i restanti ventisette ettari occupati dai vecchi capannoni dell’ex stabilimento ascolano. Bonifiche di competenza pubblica (la vasca di prima pioggia) e privata (tutto il resto, di proprietà della Restart). Inutile, fino a messa in sicurezza ambientale iniziata e, soprattutto, terminata, parlare, quindi, di progetti, idee, proposte, che restano sforzi intellettuali meritevoli, ma non di immediata realizzazione pratica.

 

Secondo fonti vicine a parlamentari della maggioranza di governo, infatti, la bonifica della vasca di prima pioggia (per cui, a fine primavera del 2019, nell’ambito della messa in sicurezza dei siti inquinati, venne nominato commissario straordinario, dal Governo dell’epoca, il generale Vadalà), non dovrebbe partire prima della fine del 2021. Questo perché il bando di gara per l’affidamento dei lavori, sempre secondo queste fonti ben informate, avrebbe come data indicativa quella di novembre 2021, per una durata dell’intera operazione di messa in sicurezza ambientale di due, tre anni, sempre che l’intervento vada in simultanea con quello di competenza privata. Altrimenti, meglio evitare qualsiasi previsione.

Una delibera di giunta che prevede alloggi che il Comune, su proposta del sindaco Fioravanti, andrebbe ad acquistare, per una cifra pari ad otto milioni di euro, dalla Restart (la società che dovrebbe dar vita, come previsto dal piano di riqualificazione, ad “Ascoli 21”),

Il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti

con tanto di destinazione ad edilizia residenziale sociale, oltre alla realizzazione in loco di un asilo (2 milioni di euro la spesa), il tutto sulla scorta di un avviso pubblico emesso dalla Regione Marche per finanziamenti ad hoc alle aree colpite dal sisma del 2016, è, senza dubbio, un’operazione di comunicazione politico-amministrativa azzeccata.

Resta da vedere, però, quanto fattibile (i 10 milioni, in cassa non ci sono e bisogna capire se saranno concessi dalla Regione) e quando realizzabile (ovvero i tempi legati alla bonifica dell’intera area).

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