Ascoli, Bertotto: “Costruiti per imporre nostro calcio, la parola turnover non fa al caso nostro”

Valerio Bertotto

SERIE B – L’allenatore bianconero apre alla sfida contro la Reggiana al Del Duca

Il tecnico dell’Ascoli Valerio Bertotto, prima di scendere in campo per la seduta di rifinitura, ha parlato della sfida di domani sera con la Reggiana. Il tecnico bianconero recupererà Avlonitis e Donis, ma dovrà fare a meno dell’attaccante Vellios, rientrato questa mattina ad Ascoli dopo essere stato ricoverato all’ospedale di Frosinone per un giorno: “Vellios sta molto meglio, ha subìto una fortissima botta, proprio stamattina è rientrato in città e ha fatto ulteriori accertamenti, ora saranno i medici a stabilire i tempi di recupero. Tornano a disposizione Avlonitis e Donis, da ieri si allenano con la squadra Buchel e Tupta, fra qualche giorno rientrerà anche Sarzi Puttini, che sta superando dalla contrattura. Abbondanza in difesa? Preferisco avere sempre l’imbarazzo della scelta” – ha detto l’allenatore prima di concentrarsi sull’avversario di domani.

“La Reggiana è un’ottima squadra – ha proseguito – sta facendo bene, ha un tecnico attento, capace, che sa dare una impronta decisa alla squadra e lo ha dimostrato sin da subito; sarà una partita tosta, da affrontare con lo stesso piglio avuto nelle partite precedenti, ma con quel qualcosa in più che finora è mancato, ovvero la concretizzazione di tutto il nostro lavoro. Mi aspetto una crescita ulteriore sotto questo punto di vista. Quando una squadra subisce troppi gol il problema non è da ricercare solo in difesa, così se si concretizza poco la questione non riguarda soltanto gli attaccanti: una squadra è squadra in tutto, poi chiaramente ci sono ruoli e competenze, ma parliamo di concetti di squadra. E’ chiaro che l’aspetto tecnico conta, viene allenato e migliorato, ma si fa gol perché la squadra ha prodotto tanto. A Frosinone mi è piaciuta la grande personalità che abbiamo mostrato, quella che pretendo dalla mia squadra sempre, in casa, in trasferta, contro qualunque avversario. Siamo costruiti per imporre il nostro calcio e, per farlo, dobbiamo avere quella sfrontatezza che ci consente di far volgere la partita dove vogliamo noi. Questo è stato un segnale che abbiamo finora dimostrato e che ci è riconosciuto da tutti, ma, ripeto, se vinci i contrasti e acquisisci supremazia in campo, poi devi ottenere il “premio” finale. Oggi lavoreremo nello specifico su situazioni che per la Reggiana sono codificate e ci prepareremo al meglio per farci trovare pronti. Turn over? La qualità generale della rosa è molto alta e considero tutti titolari, quindi non è una parola che fa al caso nostro. E’ chiaro che nel nostro percorso ci sarà un’alternanza che servirà a mantenere alto il livello fisico. In questo ritengo un vantaggio il poter usufruire delle cinque sostituzioni. Il ritorno dei tifosi allo stadio? Ben venga, domani saranno mille, ma ci auguriamo che a breve possano essere anche di più; sia io che i ragazzi siamo molto contenti di avere una cornice di pubblico, la nostra è una professione che vive del contatto con la gente; lo sport e la passione vivono non solo in campo attraverso noi, ma anche sugli spalti. Siamo felici di riaccogliere nella nostra casa e nella loro casa tutti i tifosi”.


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