Nel post gara di Ascoli-Arezzo, con blitz degli amaranto al Del Duca, ecco le parole dei protagonisti dopo il fischio finale.
Francesco Tomei, allenatore Ascoli Calcio: “Rifarei tutto di quanto fatto. La mia opinione è che abbiamo dominato una partita contro la prima in classifica, che si è presentata in difesa, prendendo gol in contropiede che nel calcio c’è. Siamo della stessa caratura. Mi ha fatto molto piacere il mio dna ben preciso, senza aver paura di nessuno. La cosa più bella è che i ragazzi hanno sempre il coraggio di giocare a calcio, per come piace a me lavorare è importantissimo. Contento della prestazione, si, ma è chiaro che perdere fa male. Sconfitte negli scontri diretti? Quando giochi contro squadre forti puoi anche perdere. Io guardo la prestazione che ripeto è stata ottima. Abbiamo preso gol nel nostro momento migliore. Cambi? Ho visto la squadra centrtata, che stava tenendo il campo e creando tanto. Non era una questione di cambi e li fai anche per energie. Guiebre è a rischio ricaduta, non ha ancora il minutaggio completo. Oggi Silipo e D’Uffizi hanno fatto una buona partita, da loro ti aspetti l’uno contro uno con il guizzo che cambia la partita. L’Arezzo però regge al livello fisico la partita”.
Matteo Patti, direttore sportivo Ascoli Calcio: “L’amaro in bocca c’è, perdere non è mai bello. Onestamente siamo comunque orgogliosi di quanto i ragazzi hanno dato in campo. Sono convinto che anche il pubblico ha saputo riconoscere e capire quello che viene espresso sul rettangolo di gioco. L’incitamento finale è la prova dell’attaccamento che c’è non al calciatore ma a questo stemma. Credo e spero che il pubblico si senta contento di farsi rappresentare questa squadra. L’obiettivo non cambia di una virgola, non abbiamo mai parlato di “primo posto” ma abbiamo costruito una nuova squadra portando dignità calcistica alla città. Ripeto, faremo qualcosa di interessante per questo popolo. Rinforzi? Ancora è presto, manca un mese. Nel calcio le cose cambiano da un giorno all’altro. Sono attento e vigile però non siamo vicini ad avere individuare dove e come intervenire”.
Cristian Bucchi, allenatore Arezzo: “Potevamo fare tante più ripartenze con finalizzazione, siamo stati frettolosi e imprecisi. Gli episodi sono fondamentali in queste partite. Siamo stati bravi a spaccare la partita, talmente equilibrata che poteva pendere da una parte e dall’altra. Varela titolare? Volevo trasmettere coraggio alla mia squadra. L’Ascoli mi è piaciuta tantissimo, la cornice di pubblico è straordinaria, così come i nostri tifosi che si sono fatti sentire. Abbiamo giocato con quattro attaccanti, appunto con coraggio e per giocarcela all’attacco. Forse è la prima volta che qualcuno sia venuto a giocare in maniera così offensiva al Del Duca. Di tiri pericolosi non ne ricordo, abbiamo anche contenuto bene. Con grandissimo rispetto dico che non mi sono mai davvero spaventato, oggi non si sono innescati io giocatori offensivi e quando li disinneschi togli tanto. Credo che siamo stati bravi lì più di tutto. Vittoria più importante fino ad oggi? Perfetta no, però io guardo le cose positive”.
Appignanese
Ascoli Calcio
ASD Ginnastica Artistica Recanati
Associazione Tennis Macerata
Basket Fermo
Boca
Casette Verdini
Chiesanuova
Civitanovese
Cluentina
CSI Recanati
Fermana
Maceratese
Monteluponese
Montemilione
Osimana
Pantere Baseball
Recanatese
Sangiorgese
Sangiustese
Spartan Queens
TEC
Tolentino
Trodica
Vigor Castel Fidardo