Arsenale nascosto in auto: fermato uomo con coltelli e oggetti pericolosi

Controllo della Polizia Stradale a Fabriano: fermato un uomo con un arsenale di coltelli, manganelli e acido cloridrico sulla SS76.

Il 65enne, residente a Fabriano, è stato denunciato per porto abusivo di strumenti atti ad offendere

Un controllo di routine si è trasformato in un intervento ben più rilevante. Nel primo pomeriggio di venerdì 30 gennaio, gli agenti del Distaccamento della Polizia Stradale di Jesi hanno fermato una Lancia Musa lungo la SS76, in località Cancelli, mentre l’auto procedeva da Fabriano verso Roma.

Al volante si trovava un uomo di 65 anni, residente a Fabriano, che ha mostrato sin da subito segnali evidenti di agitazione, attirando l’attenzione della pattuglia. Il comportamento poco collaborativo, unito alle informazioni emerse dalle consultazioni delle banche dati, ha indotto gli operatori a effettuare controlli più approfonditi.

È così scattata la perquisizione personale, successivamente estesa all’autovettura. La verifica dell’abitacolo e del vano bagagli ha portato alla scoperta di numerosi oggetti potenzialmente pericolosi, configurando un quadro particolarmente allarmante. All’interno del mezzo sono stati rinvenuti quattro coltelli, una mannaia, fascette in nylon, catene con bulloni alle estremità, manganelli, punteruoli, taglierini, guanti, cavi elettrici e una modesta quantità di acido cloridrico. L’uomo non ha saputo chiarire il motivo del possesso di tali strumenti né fornire indicazioni sulla sua destinazione. A seguito del rinvenimento, è stato accompagnato presso il Commissariato di Polizia di Fabriano, dove sono state svolte le operazioni di fotosegnalamento.

Conclusi gli accertamenti, il sessantacinquenne è stato denunciato per il reato di porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere. Come previsto dalla normativa vigente, vale il principio della presunzione di innocenza: l’eventuale colpevolezza della persona sottoposta a indagine potrà essere stabilita solo con una sentenza definitiva di condanna.

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