L’operazione della Squadra Mobile nel weekend: il giovane, già noto alle forze dell’ordine e ammesso alla messa alla prova, trovato con droga in casa e addosso
Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Pesaro e Urbino nella mattinata di sabato 10 gennaio, hanno eseguito un altro importante arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Da alcuni giorni gli investigatori stavano attenzionando un ventiseienne cittadino gambiano, già noto all’ufficio, residente in città, regolarmente soggiornante sul territorio nazionale, emerso quale spacciatore di varie tipologie di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nella mattinata di sabato, in pieno weekend, momento in cui il consumo e di conseguenza lo spaccio raggiunge il suo picco più alto. L’uomo, sorpreso mentre usciva dalla sua abitazione, è stato trovato in possesso di 15 grammi circa di cocaina che nascondeva nei pantaloni.
Le successive operazioni, estese all’appartamento, anch’esso regolarmente locato, hanno consentito di rinvenire e sequestrare un altro involucro contenente cocaina del peso di oltre 40 grammi, marijuana per circa 18 grammi e hashish per circa 35 grammi, nonché 6 pasticche di metanfetamine comunemente denominata “ecstasy”, di colore blu e recanti il simbolo “Punisher”.

Le pasticche rinvenute appartengono alla tipologia nota come “Blue Punisher”, considerata tra le più pericolose in circolazione per l’elevata concentrazione di principio attivo. Secondo le evidenze emerse in ambito investigativo e sanitario, l’assunzione di tale sostanza può determinare effetti significativamente più dannosi rispetto ad altre droghe a base di anfetamine, con una potenza stimata fino a cinque volte superiore. Le pasticche si presentano di colore blu e recano impresso il volto del noto personaggio della Marvel, dal quale traggono la denominazione.
Per quanto riguarda il cittadino gambiano costui risultava già noto agli uffici di polizia in quanto indagato nel corso dell’anno 2024 per reati in materia di stupefacenti, nell’ambito di una precedente attività investigativa avviata a seguito di un decesso per overdose.
Dagli accertamenti esperiti è emerso, inoltre, che l’uomo, proprio nell’ambito del procedimento penale instauratosi a seguito della citata denuncia, risulta attualmente ammesso dall’Autorità giudiziaria al beneficio della messa alla prova; beneficio concesso, tra l’altro, con una previsione di non recidivanza.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato, su disposizione del P.M. di turno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria residenza e nella mattinata di oggi presentato innanzi al Giudice del Tribunale di Pesaro per la celebrazione del rito direttissimo. In tale sede, dopo aver convalidato l’arresto il Giudice disponeva per il medesimo la misura cautelare della custodia in carcere.
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