Armato su motorino rubato: clandestino forza il posto di blocco

A Lido Tre Archi la Polizia l’ha inseguito e fermato. Agitazione anche a Porto Sant’Elpidio

Grande impegno della Squadra Volante della Questura di Fermo. “Tra i numerosi interventi effettuati nelle ultime ore, durante un posto di controllo a Lido Tre Archi, il personale della Polizia di Stato ha intimato al conducente di un ciclomotore di fermarsi ma quello, con una manovra elusiva, si è allontanato. Immediatamente i poliziotti si sono lanciati all’inseguimento per le vie cittadine e malgrado l’utilizzo dei segnali per farlo fermare, il soggetto ha continuato nella sua fuga”.

“Subito dopo un sottopasso, a causa di una errata manovra, il conducente ha perso il controllo del motoveicolo, cadendo ma per poi proseguire poi la fuga a piedi. Raggiunto dagli equipaggi della Volante il soggetto ha opposto una forte resistenza al controllo ma è stato comunque bloccato. I successivi accertamenti hanno portato al rinvenimento, nella tasca dei pantaloni, di un coltello a serramanico, che è stato sequestrato”.

“Inoltre gli operatori hanno acclarato che il furto di quel motociclo era stato denunciato il giorno precedente a Porto Sant’Elpidio. Il mezzo è stato così sottoposto a sequestro ed affidato ad una depositeria autorizzata. Il conducente, un giovane straniero irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, porto non autorizzato del coltello, ricettazione del motoveicolo oggetto di furto e per inottemperanza all’ordine del Questore di lasciare l’Italia”.

“Nel corso di un’altra attività, questa volta a Porto Sant’Elpidio, il personale della Volante ha proceduto al controllo di una donna straniera trovata, ferma, in sella ad un ciclomotore che presentava evidenti segni di danneggiamenti. Ad una prima verifica è risultato che il sistema di accensione del mezzo era stato forzato ed artigianalmente modificato per consentire il funzionamento”.

“I successivi approfondimenti di polizia giudiziaria hanno permesso di accertare che il ciclomotore era stato denunciato come oggetto di furto un paio di giorni prima. La donna – i dettagli forniti dalla Questura – è stata trovata in possesso di una borsa in tela contenente sei telefoni cellulari, una videocamera, alcuni monili, numerosi oggetti nuovi per il trucco, alcuni capi di abbigliamento ed accessori, oggetti dei quali non è stata in grado di fornire indicazioni sulla legittima provenienza”.

“Accompagnata in Questura, la straniera è stata denunciata all’autorità giudiziaria per il reato di ricettazione, il motoveicolo è stato sottoposto a sequestro come il restante materiale ritrovato per il quale saranno attivate le procedure per il rintraccio dei proprietari. Al termine delle attività di polizia giudiziaria, la donna è stata affidata all’Ufficio Immigrazione della Questura per l’emissione dei provvedimenti amministrativi a suo carico in quanto clandestina sul territorio nazionale”.

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