Aria nuova di Natale nel centro “liberato”: il sindaco annuncia mano tesa per chi soffre

Il sindaco Parcaroli nei negozi maceratesi

MACERATA – Commercianti entusiasti. Dopo anni, clienti anche da fuori. Parking no tax in piazza Libertà. Parcaroli: “Raccolta fondi nel segno del cuore a favore delle fasce più svantaggiate”

di Maurizio Verdenelli

Se nella Grande Mela, causa Covid in questi ansiosi giorni prenatalizi, lo storico Club 21 ha chiuso, nella Grande Prugna (così definita Macerata in un ironico libro, anni fa, in contrapposizione a…New York) il club dei 21, in questi stessi giorni pandemici, ha aperto il centro storico al pubblico degli automobilisti. Certo 21 posti sono pochi; tuttavia sono apparsi un piccolo elodorado, un’oasi bianca in una città a strisce azzurre dove i parcheggi ‘che contano’ sono a pagamento, guardati a vista da puntuali vigilanti. No tax e free parking (per un’ora) hanno acceso quest’anno le luci della festa più bella dell’anno a Macerata. La gioia è tornata a percorrere vie, vicoli, piazza grande e piazzette della Città murata.

 

Librai, ottici, camiciai, intervistati da Tvrs non hanno avuto remore, seppure increduli, a tessere le lodi del New Deal. E lui, che nei giorni di shopping si mescola tra la gente festante, non sindaco-sceriffo piuttosto paterfamilias, Sandro Parcaroli si gode la scena. Come la Beatrice di Dante tutti saluta e da tutti è salutato come un ‘vecchio maceratese’ caro a tutti. “Mi avvicinano e mi trattano come un vecchio amico di cui fidarsi” dice lui che poi assicura “che c’è ordine e non assembramento”. E promette un’altra nuova iniziativa: “Presto lancerò una raccolta fondi rivolta al cuore dei miei cittadini perché aiutino, attraverso il coordinamento del Comune, chi ha piu’ bisogno di aiuto e solidarietà a Natale”.

Sia chiaro: i controlli ci sono, la presa non è allentata. Cosi fioccano le multe per chi sfora il disco-orario (osserva Clara, commerciante) e un 1′ dopo l’ultimo rintocco dell’orologio-astronomico, e la scomparsa dell’ultimo Re Mago del carosello della Torre, cortesi vigili urbani possono presentarsi, ad esempio, da Maga Cacao ricordando a Lucia, Roberta e Stefano che …Cenerentola per Dpcm, ha anticipato alle ore 18. Ed è fuggi-fuggi da parte degli ultimi tiratardi ai tavolini della Caffetteria all’ombra della Loggia dei Mercanti.

“C’è aria nuova in centro, la nostra Bottega del Libro ha pure nuovi clienti che vengono da fuori. Mai accaduto negli ultimi anni” dice Chiara Tomassini de La Bottega del Libro presa d’assalto quasi come i forni manzoniani. Una bella notizia per Macerata dove e’ rimasto il piacere della buona lettura. Sono i bambini a dare un ottimo esempio, e a loro non solo La Bottega del Libro ma pure la prospiciente libreria Feltrinelli dedica un’intera vetrina. “Ma il centro, commercialmente parlando, è a pieno titolo tutto il resto del capoluogo, con Borgo Cairoli e corso Cavour, polmoni vivi ed autentici, dalla variegata merceologia” dichiara Parcaroli, sindaco 24H.

Una città in amore per SuperSandro che con la giunta davanti lo Sferisterio ha pregato, devote fiaccole in mano, perché la pandemia allenti la terribile morsa. “Questo esperimento di parcheggio piazza Libertà è sopratutto diretta a dare sollievo ad una categoria stremata quella dei commercianti, e a dire a tutti, non solo ai giovanissimi, di tornare ‘a casa’, in centro storico. Che per Natale si è vestito a festa. Anche l’albero in stile tek ha riscosso apprezzamento”. Benedetto dal vescovo Marconi, l’icona delle Feste, all’inaugurazione, ha visto attorno a sé tutta la città, tenuta al distanziamento comunque da suadenti controllori-trappisti dal mantra: “Ricordatevi che non dovete restare contagiati”. Di sicuro, per questo il sindaco ha voluto esaminare ‘da remoto’ su piattaforma Zoom, il proprio portavoce, che verradesignato/a a brevissimo.

Un’aria di festa “sorprendente anche per me che vivo da sempre a Milano, da tanto tempo non scoprivo la mia citta’ cosi’ gioiosa” confessa volentieri Roberto Patrassi. Ed un altro maceratese che invece non ha mai lasciato il capoluogo – a settembre non ha votato Parcaroli – ammette l’errore come l’ispettore Rock: “Ho capito perché piace tanto. Incarna lo spirito tambroniano di cui e’ impastata in fondo Macerata: sorridente, paterna, fra la gente che vive e lascia vivere”. Come l’indimenticabile sen. Rodolfo: “Aiutatemi ad aiutarvi”. Con il cuore in mano, a Natale. Concretamente, magari facendo a meno di tavole franche qua e là organizzate seppur generosamente dagli enti per i più bisognosi, affollate poi dai soliti vip.

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