SERIE D – Il classe 2008 della Maceratese ha debuttato dal 1′ a Giulianova. Una prodezza spettacolare. “Qui per Matteo Siroti, devo tanto al Tolentino”
Dopo tre risultati utili, la Maceratese ha riassaporato il calice amaro dello sconfitta nella calda cornice del Rubens Fadini di Giulianova. Ora l’imperativo in casa biancorossa è ripartire per chiudere al meglio il 2025 davanti al proprio pubblico domenica pomeriggio contro un Chieti in crisi societaria e di risultati. Tornando a domenica scorsa, una nota positiva del pomeriggio in casa Maceratese è stata sicuramente l’attaccante classe 2008 Riccardo Arbusti che all’esordio stagionale dal primo minuto ha confezionato di tacco la rete che era valso il momentaneo pareggio: “Dopo l’esordio di settimana prima contro l’UniPomezia ero molto contento, ma lo step successivo era. cercare di giocare titolare. Il mister non me lo ha detto in modo esplicito che avrei giocato, ma comunque lo avrei potuto intuire da solo anche dalla rifinitura, visto che serviva un under. L’ho saputo domenica in spogliatoio quando ha detto la formazione. Ero abbastanza emozionato, ma non troppo. Quando entri in campo secondo me devi essere sereno e consapevole delle proprie caratteristiche. Il mister è uno che sa lavorare con i giovani. Mi chiede tanto e accetto volentieri tutti i suoi consigli. Nonostante siamo una neopromossa abbiamo delle qualità importanti in rosa, merito anche della società. Secondo me non meritavamo di perdere, viste anche le tante occasioni create. La prestazione c’è stata contro una squadra comunque forte in un’ambiente caldo. Dopo essere andati sotto siamo stati bravi a riprenderla prima dell’intervallo. Sul goal diciamo che me la sono trovata lì e l’ho colpita di tacco perché era l’unico modo per colpire la palla oltre che quello più elegante. Ho provato un mix di emozioni e sono corso sotto la curva a festeggiare con i nostri tifosi”.
Dopo essere cresciuto nel settore giovanile del Tolentino, con cui l’anno scorso si è messo in luce negli Allievi Regionali esordendo anche in prima squadra in estate, il baby centravanti ha deciso di sposare il progetto della società del presidente Crocioni: ” Sono andato a Tolentino a 13 anni. Devo tantissimo, sia calcisticamente sia umanamente al Tolentino. Sono stato benissimo e ringrazio tutti. Ancora sono in contatto con le persone che ho conosciuto lì. Diciamo che a Tolentino sono un po’ rinato perché nell’ultimo anno che giocavo a Camerino-castelraimondo avevo avuto un problema al tendine. L’anno scorso sono stato anche in prima squadra e allenarsi con loro mi ha fatto crescere tantissimo. Ho scelto Macerata anche per l’opportunità di fare una categoria nazionale. Inoltre c’erano buone prospettive di salire anche in prima squadra. Devo ringraziare Matteo Siroti che mi ha convinto a sposare il progetto della Maceratese. È una persona trasparente, che mantiene quello che dice. Io sono di Camerino e quindi agli allenamenti mi accompagna mio padre. Sono sacrifici. Ma i risultati stanno arrivando e soprattutto lì stanno ripagando”. Arbusti, che oramai è aggregato fisso in prima squadra, fa parte anche della rosa juniores di mister Nasini che ha chiuso il girone di andata in testa al girone G Nazionale: ” Mister Nasini è un grande allenatore. Ha fatto categorie importanti e si vede. Mi piace come ci allena perché ci fa capire che significa allenarsi. Sicuramente stiamo facendo bene. Siamo in testa e abbiamo chiuso bene il girone di andata. Cercheremo di arrivare fino in fondo”.
Tornando alla prima squadra, Possanzini, in sala stampa a Giulianova, ha sottolineato le caratteristiche tecniche dell’attaccante classe 2008, oramai rare da trovare nei giovani: ” Il mister sa come lavorare con i giovani. Ci incita ma ci bacchetta anche quando serve. È un grande allenatore. Potremmo fare un bel lavoro insieme. Le caratteristiche che ha elencato sono giuste e vere. Sicuramente il fisico mi aiuta. Ma la differenza poi la fa la voglia, la cattiveria e la mentalità che ho cercato sempre di avere. Essendo juventino da più piccolo mi ispiravo a Mario Mandzukic”. Sulla gara di domenica contro il Chieti: ” Vogliamo chiudere bene davanti ai nostri tifosi che sono la nostra arma in più, specialmente in casa. Il Chieti è un po’ in difficoltà, ma verranno per fare la loro partita. Ti ricandidi per una maglia da titolare? L’importante è dare il massimo in settimana poi sarà il mister a fare le scelte”. In chiusura: ” Il mio obiettivo è ora guardare al presente. Mi voglio migliorare giorno dopo giorno perché con impegno e sacrificio si ottiene ciò che si vuole. Prima di arrivare a Macerata l’obiettivo era vedere come funzionava la prima squadra. 25 giorni fa ho fatto il primo allenamento e domenica scorsa ho giocato titolare e ho segnato. Nel calcio avviene tutto molto velocemente”.
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