Raffineria a Falconara, dibattito in consiglio regionale. Interrogazione parlamentare anche al ministro
di Gianluca Fenucci
“Occorre definire un percorso chiaro sul futuro industriale, occupazionale e ambientale della raffineria di Falconara: la golden power deve essere uno strumento di tutela reale del territorio, non un’ipotesi rinviata sine die». Il PD si muove sia a livello regionale con il consigliere Antonio Mastrovincenzo sia a livello parlamentare con i deputati marchigiani Irene Manzi e Augusto Curti che chiedono chiarezza sul futuro della raffineria di Falconara sottolineando come “il territorio di Falconara e dei comuni limitrofi sia da decenni sottoposto a fortissime pressioni ambientali e sanitarie, tanto da essere riconosciuto come Sito di Interesse Nazionale e area ad elevato rischio di crisi ambientale”. In consiglio regionale l’assessore Giacomo Bugaro ha replicato a Mastrovincenzo, illustrando la situazione e spiegando che “l’incontro del 16 gennaio scorso con i vertici di API raffineria ha avuto carattere conoscitivo, trattandosi del primo incontro con l’azienda dall’insediamento della nuova giunta regionale”. «I rappresentanti di API – ha affermato l’assessore regionale – hanno illustrato in particolare il progetto che prevede la produzione di idrogeno verde che coinvolgerà la raffineria, assieme alla regione Marche e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica quali soggetti attuatori del PNRR». Tutte le società del gruppo Api sono impegnate da tempo nella transizione energetica, sia con riferimento alla decarbonizzazione dei processi industriali, sia con riferimento alla decarbonizzazione dei diversi comparti della mobilità. «L’idrogeno verde prodotto con l’impianto proposto nell’ambito della richiamata domanda di agevolazione sarà indirizzato alla sostituzione dell’idrogeno grigio prodotto dall’impianto “steam reformer” della raffineria e ad un’eventuale domanda di mobilità a trazione idrogeno che potrebbe generarsi nell’ambito della Regione». L’assessore Bugaro ha ricordato che l’incontro con l’azienda è stata anche l’occasione per avere un aggiornamento in merito al processo di acquisizione di Italiana Petroli S.p.A., di cui API Raffineria di Ancona fa integralmente parte, da parte del gruppo azero SOCAR, primario operatore nel settore energetico a livello internazionale. «In merito alla richiesta di attivazione della procedura golden power – ha evidenziato l’assessore – Italiana Petroli ha già dato ampia disponibilità a fornire tutto il supporto necessario al futuro azionista e a firmare congiuntamente la relativa notifica, che è attualmente in fase di valutazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e in merito alla quale la giunta regionale non ha alcuna competenza. Socar è un solido gruppo multinazionale, con capacità finanziaria e know-how industriale che ne fanno uno dei principali operatori del settore a livello internazionale. La tutela dei posti di lavoro – ha concluso Bugaro – così come l’impegno a lungo termine per lo sviluppo di un business competitivo sono stati confermati fin dal 23 settembre 2025 tra le priorità del gruppo in un intervento congiunto tra SOCAR e IP».
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