Andreatini 3.0 inizia con…Misuraca: “La Fermana ha bisogno di 30 giocatori come lui”

SERIE C – Il ds tornato da una settimana ufficializzato alla stampa. “Gianvito ha il sangue nelle vene, ha chiesto scusa, si è messo le mani in tasca decidendo di pagare una multa salata. Per me mesi difficili, ho sofferto da lontano”


Il momento mediatico era stato organizzato per lui, per il ds Massimo Andreatini che, accompagnato dal dg Andrea Galassi in rappresentanza della società, ha scelto di portare in sala stampa Gianvito Misuraca. Due argomenti in uno: strategia per salvare la Fermana e per archiviare un mezzo caso. Riparte così l’Andreatini 3.0 al Recchioni. Con frasi a effetto, una in particolare presa in prestito a mister Protti (“Siamo trascinati da un popolo”), con concetti chiari sviscerati e con un calciatore che, pur nell’errore, viene preso da esempio.

“Siamo qui con Misuraca, non per caso – ha detto Andreatini alla sua primissima uscita ufficiale dopo il ritorno della scorsa settimana -. Domenica sul momentaneo 2-2 con l’Arezzo si è creata una situazione sgradevole, Gianvito ha chiesto scusa immediatamente al pubblico, al tecnico, e allo spogliatoio. Ma io ho bisogno di 30 giocatori caratteriali come lui. Ha sbagliato perchè ha il sangue nelle vene, ciò che è necessario da parte di tutti, dai suoi compagni, dalla gradinata che non ci ha fatto mai mancare nulla. Misuraca si è scusato non perchè sia un paraculo, ma perchè ci crede, come noi crediamo nella salvezza. Doveva scegliere tra una sospensione e una multa salata. Chiaramente ha optato per mettersi le mani in tasca. Non c’è bisogno nemmeno che lo dica”.

Inevitabile con Andreatini ripercorrere mesi duri, durissimi. Dall’esonero di fine luglio ad oggi. “Molti colleghi al posto mio avrebbero goduto per i risultati che non arrivavano, io invece ho sofferto perchè la Fermana l’ho sempre vissuta e la vivrò con passione. Siamo a fine novembre, dobbiamo risollevarci ma con i fatti e non con le parole. Ai calciatori ho detto che chi non se la sente deve mettersi immediatamente da parte, dei curriculum e dei pedigree non ce ne frega niente. La poca condizione atletica? Non c’entra, bisogna metterci le palle, che nel nostro sport contano. Se qualcuno ha dato il 30% soprattutto mentalmente, da adesso sarà chiamato a dare il 100%. Tutti sono sotto la lente d’ingrandimento, bisogna cambiare modo e registro”.

Scontato anche curiosare su alcune vicende passate, dalla cordata Andrea Gianni al rapporto con Protti (chi ricorda le differenze tra playoff e playout?), il tecnico che Andreatini ha riabbracciato adesso. “Quest’estate non credo di aver fatto nulla di male, volevo agire soltanto per il bene della Fermana, può essere che sia stato mal interpretato dal pubblico ma adesso in 30 secondi mi sono chiarito con la proprietà ed è questo l’importante. Ci sono altri temi più caldi ora. Mister Protti? Siamo due sanguigni e non ci siamo mai parlati dietro. Le incomprensioni nel lavoro sono all’ordine del giorno ma noi siamo andati sempre d’accordissimo. In questi mesi l’ho seguito e lui per primo offriva per certe situazioni. Tanta gente mi ha scritto chiedendomi se Stefano ci crede, qui non molla nessuno e il mister lo ha già affermato chiaramente sabato dopo la rifinitura…”. Ora si ripartirà dal Rimini – sabato sera ore 20.45 -, un derby un po’ per tutti, per i romagnoli Andreatini, Galassi, Protti. Un motivo in più per dare un segnale al Neri.






Potrebbe interessarti anche

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS