Anconitana, tamponi ok: la testa è al derby

ECCELLENZA – Domenica la sfida del Carotti

Per Jesi è la partita della vita, il derby per eccellenza per i tifosi dell’Anconitana invece una gara come tante altre senza dubbio da non perdere. La partita tra l’Anconitana e la Jesina offre diverse chiavi di lettura a cominciare dalla sponda leoncella con la tifoseria di casa che ovviamente spera di iniziare nel migliore dei modi questo mini campionato di eccellenza. La partita madre quella che riaccende una vecchia rivalità non può che essere la sfida all’Anconitana.

Battere il capoluogo di regione: ecco quello che viene chiesto ai giocatori della Jesina per festeggiare poi come accaduto anni addietro in serie D con tanto di spumante aperto nel piazzale antistante gli spogliatoi. Quella del Carotti si preannuncia cosi come una partita particolarmente complicata per l’Anconitana che come la Jesina non potrà contare sull’apporto della tifoseria. La formazione guidata da Marco Strappini è senza dubbio una squadra di categoria dove non mancano ex di turno come Zagaglia o Nicola Moretti ma anche Sampaolesi oggetto del desiderio dell’Anconitana in queste settimane o Martedì che due anni fa sembrava sul punto di accasarsi proprio ad Ancona. Per quello che riguarda l’Anconitana tutto si vive tranne che l’atmosfera del derby almeno per quello che riguarda la tifoseria anche se negli ultimi anni Jesina e Anconitana spesso e volentieri si sono incontrate in partite ufficiali di campionato proprio per la caduta dei dorici nelle categorie dilettantistiche.

Nonostante non si respira l’aria del derby nessuno ad Ancona intende iniziare questo mini campionato di eccellenza con una figuraccia proprio sul campo della Jesina. Ultima apparizione dei dorici al Carotti di Jesi che risale all’ottobre del 2013 con l’Ancona guidata da Cornacchini che vinse per 2 a 1. Gara quella in programma domenica di cui ha parlato mister Lelli a Radio Tua «Ci aspetta una gara difficile contro una squadra dotata di ottimi elementi ma noi sappiamo benissimo quello che dobbiamo fare. Non ci sono alibi ne scuse, il tempo dei discorsi è praticamente finito ora contano i fatti e il risultato sul campo. Jesi non è una partita fondamentale ma rappresenta un tassello importante per la stagione dell’Anconitana che deve venire via da questa categoria. Per noi sarà fondamentale l’umiltà e la voglia di combattere».

Mister Lelli che solo all’ultimo momento deciderà se giocare o meno con il portiere fuoriquota «La decisione in realtà è stata presa ma la tengo per me proprio per mantenere un certo livello di concentrazione nel gruppo ma potrei anche cambiare idea all’ultimo momento. Ho una rosa che mi permette di fare una serie di scelte potendo contare anche su 5 cambi l’importante è andare in campo motivati dando il massimo poi quando l’energia è finita non resta che alzare la mano e chiedere il cambio». Rosa dell’Anconitana che ha avuto la visita del patron Stefano Marconi e che è risultata negativa al test per il Covid staff tecnico compreso.

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