Anconitana subito in C, tifosi dovranno accettare doppio nome

Mauro Canil

CALCIO – La conferenza stampa odierna chiarirà molti aspetti

Un fulmine a ciel sereno, un qualcosa che nessuno poteva immaginare. Il riferimento non può che essere alla questione legata al futuro dell’Anconitana e del Matelica e del nome che verrà adottato da qui in avanti, con l’intero progetto che verrà presentato nella giornata odierna. Ma andiamo con ordine, a cominciare dal fatto che nel fine settimana l’accordo tra il presidente Canil e il comune di Macerata sembrava sul punto di andare in porto, l’ultima cosa da definire il fatto che il Matelica avrebbe dovuto abbinare il nome Maceratese e poi, nel giro di un anno, il club si sarebbe dovuto chiamare Maceratese 1922. Qualcosa non è andato per il verso giusto, anche per confermare l’Helvia Recina come impianto di gioco anche per il prossimo anno.

La riprova è la telefonata fatta da Stefano Marconi, presidente dimissionario dell’Anconitana, che ieri mattina alle 8 ha chiesto un incontro urgente con Andrea Guidotti, assessore allo Sport per il comune di Ancona. Incontro al quale ha partecipato anche Mauro Canil che nelle ore precedenti si era già sentito con il numero uno dell’Anconitana, incontrandolo addirittura già nella giornata di sabato. In Comune è stato chiesto un posto dove potere fare una conferenza stampa per illustrare il progetto alla città. Incontro che si terrà alla Mole nella giornata di oggi.

Nonostante le parti abbiano deciso di non rilasciare comunicazioni, qualcosa è comunque trapelato. Secondo una prima indiscrezione, ad Ancona tornerà la Lega Pro con la squadra che potrebbe chiamarsi Anconitana Matelica per la stagione 2021/2022. Non essendoci la possibilità di fare fusione, questa potrebbe essere l’unica strada da percorrere per unire le forze in un progetto che andrebbe a coinvolgere anche il Dorico per lo sviluppo del settore giovanile.

Dopo una stagione fallimentare, i tifosi dell’Ancona potrebbero ritrovarsi in Lega Pro ma sarà fondamentale accettare il nome Matelica davanti a quello dell’Anconitana o viceversa. Tanti gli aspetti che dovranno essere chiariti a cominciare dalla figura di Stefano Marconi, che potrebbe rimanere in società o garantire un appoggio esterno, cosi come la questione dei loghi aspetto questo particolarmente caro ai tifosi dell’Ancona. Da stabilire anche per quanto tempo ci sarà il doppio nome e se figurerà o meno sulle maglie da gioco. Una cosa è certa, Ancona ha una tradizione calcistica che non ha nulla a che vedere con quella del Matelica, con tutto il rispetto per la società maceratese, ma è anche vero che questa per molti tifosi biancorossi sponda anconetana è davvero un’occasione più unica che rara per tornare nel calcio professionistico.

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