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Anconitana, nessun processo fino al big match col Porto d’Ascoli

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L'undici dell'Anconitana sceso in campo col Fabriano

ECCELLENZA – Critiche dai tifosi per la prestazione col Fabriano. I biancorossi non potranno sbagliare contro la capolista in casa

di Claudio Comirato

Un pareggio in casa contro il Grottammare, la prima sconfitta in campionato domenica in quel di Fabriano. Risultati di certo non esaltanti per l’Anconitana con i tifosi che hanno trovato il modo di sfogare tutto il loro disappunto sulle pagine social della società. E allora c’è chi invoca il ritorno di Mastronunzio, chi se la prende con gli argentini (in modo particolare con Bruna e Giambuzzi non ritenuti all’altezza della situazione) ma c’è anche chi è convinto che questa squadra non potrà vincere il campionato in quanto ritenuta priva di gioco e senza un leader in campo e costruita senza un minimo di logica.

Commenti forse, dettati dal momento poco felice che sta attraversando l’Anconitana che in questo inizio di campionato ha trovato qualche difficoltà in più rispetto a quanto preventivato. Ma non tutto il lavoro fatto in questi mesi deve essere gettato alle ortiche. Dalla sua, l’Anconitana ha Davide Ciampelli, uno dei tecnici più preparati della categoria e troverà sicuramente il modo di sistemare le cose. Tra le certezze a disposizione del tecnico umbro, il reparto difensivo che domenica ha incassato il primo gol in campionato. peraltro arrivato su calcio di rigore a pochi minuti dalla fine del primo tempo. A centrocampo l’Anconitana dispone di giocatori tecnicamente molto validi come Bruna o Visciano, tanto per fare qualche nome, ma anche lo stesso Magnanelli che Ciampelli lo scorso anno ha avuto in quel di Jesi insieme a Cameruccio. Lo scacchiere biancorosso può vantare anche di altre pedine fondamentali come gli esterni offensivi Giambuzzi e Mansour, per non parlare di Ambrosini uno che i gol li ha sempre fatti.

Un’Anconitana malata secondo alcuni, ma di certo non moribonda. Basti pensare che i dorici sono anche a un passo dalla semifinale di Coppa Italia (a livello regionale) altro obiettivo della società. Critiche, quelle sui social, che non hanno risparmiato nemmeno la dirigenza biancorossa, presidente Stefano Marconi compreso. Un vero peccato per il patron, che caso mai ce ne fosse bisogno, di certo non si tirerebbe indietro per rafforzare la squadra come ha già fatto in passato centrando tutti gli acquisti compresi, quelli provenienti dall’Argentina come Giambuzzi e Bruna per citarne alcuni. Il male di questa Anconitana, se davvero si può definire tale, è forse la troppa pressione intorno alla squadra. Un dettaglio non di poco conto e che andrebbe a incidere quando la squadra scende in campo intaccando involontariamente anche la prestazione. Un male facile da curare per un tecnico di  provata esperienza come Davide Ciampelli e per l’intero staff dell’Anconitana. Imbastire processi dopo 4 giornate di campionato sembra prematuro. Forse è davvero il caso di ricompattare l’ambiente ed iniziare a pensare al Porto d’Ascoli, attuale capolista e prossimo avversario dell’Anconitana al Del Conero.

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