Anconitana, ma Ciampelli non era confermatissimo?

ECCELLENZA – La società dorica oggi ha esonerato il tecnico ma il 25 ottobre aveva emanato un comunicato per smentire la nostra notizia (panchina traballante). Cosa sarà successo per minare un rapporto così solido e duraturo? Forse, col senno del poi, era meglio non smentire una notizia vera

di Andrea Busiello

La notizia del giorno è l’esonero di Ciampelli, ormai ex tecnico dell’Anconitana. Però a noi fa piacere tornare indietro di qualche giorno, precisamente al 25 ottobre, quando la società dorica emanò un comunicato stampa piuttosto singolare (nel contenuto) per smentire una nostra notizia. Lo riportiamo nella parte iniziale per farlo rileggere a chi se lo fosse perso:

Davide Ciampelli, ex tecnico dell’Anconitana

“Diceva la regina del Giallo Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Ma forse c’è anche molto di più. L’US Anconitana è costretta ancora una volta ad intervenire per smentire una notizia falsa, e tendenziosa, che a firma del solito Claudio Comirato è stata pubblicata on line da YouTvrs e data in pasto ai social. “Futuro Anconitana, la panchina di Ciampelli traballa” strilla il titolo dell’articolo. Chi scrive se la canta e se la suona da solo. Senza aver parlato con nessuno della società, senza aver alzato la cornetta del telefono. Proprio mentre il Presidente Stefano Marconi confermava on air la fiducia al tecnico (sulle frequenze di Radio Tua) e in controtendenza coi quotidiani che sulle loro pagine riportavano i concetti ribaditi dal numero uno biancorosso. Una notizia falsa (secondo l’Anconitana)”.

Come mai a distanza di sole tre settimane quella notizia che all’epoca fu definita falsa con tanto di doverosa smentita da parte della società si è magicamente tramutata in vera? Non abbiamo mai risposto a quel comunicato di bassissimo profilo perché la notizia riportata era verissima (in quel caso che la panchina traballava). Cosa sarà successo per minare un rapporto sano e solido e che invece stranamente si è trasformato in particolarmente difficile nei giorni e nelle settimane successive tanto da arrivare all’esonero del tecnico? La verità è che l’Anconitana con quel comunicato ha fatto un boomerang comunicativo di dimensioni giganti, confermando di fatto la nostra notizia.

Stefano Marconi, patron dell’Anconitana

Si è mai visto che una società smentisce una testata giornalistica per un allenatore dato in bilico? Diciamo che la gestione della situazione doveva essere fatta in maniera del tutto diversa, senza andare a smentire una notizia verissima e che incredibilmente nel giro di 20 giorni si è tramutata da ipotesi di esonero a esonero vero e proprio. Cogliamo anche l’occasione per rispondere alle pessime affermazioni emanate dalla società dorica in quel comunicato quando si parla di altri due episodi, a ritroso.

“Una notizia falsa – si legge nella nota della società del 25 ottobre – Completamente scollegata da tutto il contesto reale. Uno scivolone? Bello grosso però. Che segue quello relativo alla fantomatica prevendita per la gara di Fabriano che non sarebbe stata allestita per volontà dell’Anconitana. Un’altra notizia in esclusiva della testata diretta da Andrea Busiello. Non verificata col club. Pubblicata e rimbalzata sui social. Estranea ad una elementare logica per la quale qualsiasi società di qualsiasi sport tende a favorire la presenza dei propri tifosi alle gare. Sempre. Insomma un’altra fake news smentita dal club biancorosso. Ancor prima l’ardire di sostenere che Cooperlat Trevalli non rientra tra gli sponsor dell’Anconitana (Anconitana-Trevalli “Nessun contratto di sponsorizzazione” datato 26/07/2019) quando il sito ufficiale usanconitana.eu scriveva l’esatto contrario. Smentiti nei fatti da un regolare contratto e dalla ancor più evidente cartellonistica dello stadio del Conero (“Una prova schiacciante” per dirla alla Aghata Christie) esibita da inizio stagione. Viene da chiedersi a che gioco stia giocando Tvrs e il perché di questo comportamento così ambiguo“.

Il gioco a cui sta giocando Tvrs è quello di dare le notizie, a prescindere se esse siano di gradimento o meno da parte della società dorica. A tal proposito, dovendo ahinoi tornare su argomenti vecchi, ci preme specificare la seconda parte di quel comunicato dei biancorossi. Quanto alle presunte notizie false date riguardo la prevendita di Fabriano e l’accordo con la Cooperlat invitiamo il responsabile della Comunicazione della società dorica a rileggere bene il contenuto dei pezzi. Sono entrambi virgolettati a nome di persone specifiche che parlano degli argomenti in questione: nel caso della mancata prevendita di Fabriano è il presidente Claudio Guidarelli a specificare quanto a suo dire successo (leggi l’articolo). E notoriamente il presidente è il vertice massimo di una società. Oltretutto il giorno dopo è stato dato spazio, come si fa di prassi in queste circostanze, alla voce della società dorica (leggi l’articolo).

Quindi, senza fare allusioni di nessun genere rispediamo al mittente le pessime frasi proferite nel comunicato ufficiale emanato nei confronti di uno stimato collaboratore e dell’intera redazione del quotidiano da me rappresentato. Per quanto riguarda il discorso Cooperlat anche qui è il responsabile marketing dell’azienda jesina a parlare e ci sono dei virgolettati chiarissimi (leggi l’articolo), quindi anche in questo caso, anche se la società emana un comunicato stampa con taglio differente, il giornale non ha nessun obbligo di fare copia e incolla di quanto dice l’Anconitana.

Ad onor del vero, il tema è stato anche affrontato personalmente dal sottoscritto con il Presidente Marconi che mi ha fatto vedere il contratto tra la società e l’azienda jesina. Ciò non toglie che il virgolettato del protagonista è inequivocabile.

Detto ciò riteniamo opportuno che l’Anconitana pensi unicamente al campo e a vincere come meritano i tifosi e una piazza d’èlite del calcio regionale senza tante frasi ad effetto boomerang puntualizzando questa o quella virgoletta che non piace. Perché poi il tempo, come si suol dire, è galantuomo e leggere della notizia dell’esonero odierno di Ciampelli a 20 giorni di distanza da un robusto comunicato di smentita diciamo che dimostra che di strada per trovare i binari giusti i dorici ne devono fare ancora parecchia.

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

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