Anconitana, illusione di mezza estate

Stefano Marconi, patron Anconitana

ECCELLENZA – I pochissimi punti nella graduatoria ripescaggi (noti da mesi) impongono di lasciare da parte le illazioni e concentrarsi a costruire una corazzata per il massimo torneo regionale

La giornata di ieri ha dato un verdetto abbastanza inequivocabile: l’Anconitana è ultima nella graduatoria dei ripescaggi per la serie D e con ogni probabilità non avrà chance di salire in quarta serie quest’estate. Una notizia francamente che non ci sorprende, dato che da mesi scriviamo sulle nostre colonne quali sono i parametri per la graduatoria di ripescaggio.

Ermanno Pieroni

Una piazza, quella dorica, illusa da tanta faciloneria societaria con questi mesi passati a programmare più la serie D che l’Eccellenza, coinvolgendo il luminare Chiacchio (per cosa?) quando le possibilità di ripescaggio sono praticamente state sempre vicine allo zero da subito. Una delusione per una città che meritava sin dall’inizio di questa storia qualche informazione più veritiera e non allusioni a cose impronosticabili stando alle carte e ai regolamenti, che quelli sono e quelli vanno rispettati.

I pochissimi punti conquistati dai dorici sono derivanti dai propri abitanti, il capoluogo di regione ha infatti raccolto dei punteggi. Tutto il resto invece era da dimenticare: su tutte il fatto che l’Anconitana non ha un settore giovanile e che l’attività del settore giovanile viene svolta con un’altra matricola. Ovviamente questi parametri contano nelle graduatorie di ripescaggio e così i dorici sin dall’inizio sapevano che le chance erano praticamente nulle.

Ivan Visciano

Anziché dedicare sermoni come comunicati stampa (l’ultimo comunicato in risposta alle dichiarazioni di Visciano e Mercurio è raccapricciante per contenuti e lunghezza che non sono consoni a definirlo comunicato stampa) la società dovrebbe rispondere coi fatti. Andando magari a non scegliere i giornalisti buoni, in netta minoranza, da quelli “cattivi” (in netto aumento visto che fare vera informazione da parte del club sembra una chimera). Tra le ultime genialate quella di ufficializzare il nuovo tecnico Marco Lelli in una trasmissione radiofonica da parte di un dirigente tesserato per un’altra società (Pieroni, Arezzo).

Marco Lelli, tecnico Anconitana

Insomma, anziché mettere in discussione la veridicità di chi cerca di fare informazione in maniera limpida e onesta, sarebbe meglio che l’Anconitana possa fare degli step di crescita per costruire una società degna di tale blasone di una piazza innamorata della propria squadra di calcio.

Non ce ne voglia il patron Marconi, ma adesso è solo l’ora di costruire una corazzata in grado di stravincere il campionato d’Eccellenza e rispondere sul campo ad eventuali, legittime, critiche per un operato che in questi anni ha lasciato più di una perplessità sotto l’aspetto societario.

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