Anconitana, Ciampelli esonerato

ECCELLENZA – E’ durata appena dieci partite l’avventura del tecnico umbro sulla panchina biancorossa. Al via il toto-allenatore

di Claudio Comirato

“L’obiettivo principale è vincere, ma la vittoria non è dovuta. Nel momento in cui si scende in campo convinti che la vittoria sia dovuta, è il primo passo verso il fallimento”. Cosi parlava lo scorso 20 giugno Davide Ciampelli, tecnico dell’Anconitana in occasione della presentazione ufficiale, dove il timoniere biancorosso aveva anche detto “con me vedrete il bel gioco”.

A distanza di cinque mesi il tecnico umbro è stato esonerato con la società che nelle prossime ore dovrebbe rendere noto il nome del nuovo allenatore, anche se di ufficiale per il momento non c’è nulla. I nomi che circolano sono quelli di Amaolo, Alessandrini e Campana. Quest’ultimo era già stato trattato nella scorsa estate. Decisiva per l’esonero di Ciampelli, l’ultima prestazione a dir poco sconcertante in casa del Valdichienti Ponte che ha visto l’Anconitana perdere per 2 -1 e uscire dal campo sotto la contestazione dei tifosi biancorossi.

Che questa squadra avesse dei problemi, noi lo abbiamo sempre scritto, a cominciare dalle amichevoli estive che qualcuno aveva trovato il modo di esaltare nonostante le sconfitte di Recanati, Matelica e il pareggio interno con la Sangiustese. Amichevoli che l’Anconitana aveva disputato con squadre di serie D, con tanti under in prova per il semplice fatto che proprio in quarta serie il regolamento prevede la presenza in campo di quattro fuoriquota. Una squadra – nessuno si senta offeso – che non ha mai convinto nonostante le parole di incoraggiamento spese in queste settimane.

L’Anconitana vista all’opera non è la squadra che ci è stata raccontata ad inizio stagione. Ad oggi in tanti si domandano fino a che punto le colpe sono di Ciampelli e quanto il tecnico ci abbia messo del suo sulla costruzione di questa squadra che non vince una partita dal 13 ottobre e nelle ultime otto giornate di campionato ha totalizzato 5 pareggi, 2 sconfitte e una sola vittoria. Una cosa è certa, Giambuzzi e Bruna sono stati scelti e presi dalla società a metà maggio quando Ciampelli è stato presentato un mese dopo. Stesso discorso per Micucci. Giocatori, in modo particolare gli argentini, che non hanno reso come tutti si aspettavano, in modo particolare Bruna a cui Ciampelli ha provato ad affidare le chiavi del centrocampo biancorosso. Poca qualità per una rosa in difficoltà anche sotto il punto di vista numerico per chi davvero punta a vincere il campionato, ma anche la Coppa Italia, altra strada per arrivare in serie D. Ciampelli ha sempre parlato di un gruppo competitivo in grado di raggiungere il traguardo, ma i risultati cosi come le prestazioni raccontano di una squadra che al momento si trova al settimo posto in classifica costretta ad andare a vincere a Porto d’Ascoli per raggiungere la finale di Coppa Italia di Eccellenza regionale dopo il 2 a 2 maturato nella gara di andata giocata al Del Conero.

Il tecnico umbro nelle scorse settimane aveva detto “non mi prostituisco per allenare”. Un’affermazione piuttosto pepata proprio per rispedire al mittente le accuse di accettare qualsiasi compromesso pur di sedere sulla panchina dell’Anconitana. Per curare i mali di questa squadra sarà necessario tornare sul mercato, ma non tutto è perduto d’altronde ci sono ancora 20 partite da giocare con i dorici che al momento si trovano a 6 punti dalla vetta. In un momento quanto mai negativo, ci sono anche aspetti positivi, quanto basta per ripartire e credere nel futuro anche se saranno necessari dei cambiamenti.

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