Anconitana, bene i tre punti ma musi lunghi in società

Patron Stefano Marconi

ECCELLENZA – L’1 a 0 sta stretto a patron Marconi che si aspettava una squadra più autoritaria al cospetto del fanalino di coda

di Claudio Comirato

Missione compiuta per l’Anconitana che passa sul neutro di Fabriano a spese del Sassoferrato Genga. Una vittoria di fondamentale importanza per il campionato dei dorici che ora si trovano ad un punto dalla vetta della classifica. A guidare il gruppo l’Atletico Gallo bloccato in casa dal Castelfidardo e la Forsempronese che  ha superato sempre in casa la Vigor Senigallia. Conti alla mano era quello che tutti ad Ancona speravano, la formazione di Marino ha recuperato 5 punti nelle ultime due gare di campionato.

Nonostante ciò, i malumori in casa biancorossa non mancano, soprattutto da parte del patron che si aspettava un’Anconitana più autoritaria in quel di Fabriano contro una squadra che occupa l’ultimo posto in classifica. Partita che è stata decisa da un tiro dai 20 metri di Visciano a metà del primo tempo, ma è anche vero che l’Anconitana nell’arco dei 90 minuti ha avuto diverse palle gol per mettere  al sicuro il risultato, con i dorici privi di Ambrosini. Poca concretezza negli ultimi metri con gli attaccanti biancorossi che hanno sprecato l’impossibile, ma il migliore in campo è stato Spitoni, portiere del Sassoferrato Genga, che ha compiuto numerose parate che hanno tenuto in partita la sua squadra. Fatta eccezione per un’occasione capitata a Piermattei nel primo tempo sul risultato di 0 a 0,  Battistini è stato spettatore non pagante della contesa.

I malumori della proprietà sarebbero scaturiti con tanto di confronto con il tecnico per il comportamento in parte rinunciatario da parte dell’Anconitana, soprattutto nel secondo tempo quando i dorici hanno sì avuto occasioni per mettere al sicuro il risultato, ma hanno anche abbassato il baricentro  del gioco dando campo ai padroni di casa che non sono riusciti a creare problemi alla difesa ospite. In poche parole, quella di Fabriano era una gara da chiudere, anche per il fatto che non sempre le ciambelle riescono con il buco. Da un calcio d’angolo, da una palla sporca o da un disimpegno sbagliato, tanto per fare qualche esempio, la formazione di Spuri avrebbe potuto raggiungere il pareggio e allora per l’Anconitana sarebbero stati dolori. Per fortuna loro tutto questo non è accaduto, ma quello che davvero conta in casa biancorossa, è aver portato a casa questa vittoria. Domenica prossima i dorici saranno di scena a Grottammare, dove servirà tutta un’altra Anconitana rispetto a quella vista a Fabriano.

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