Ancona sotto i riflettori: espulsioni, mercato e un progetto societario ambizioso

Massimiliano Polci, Presidente Ancona

SERIE D – Polci e Manciola ospiti de “Le Marche nel Pallone”

Ospiti della puntata di domenica 11 gennaio de “Le Marche nel Pallone”, Massimiliano Polci, Presidente dell’Ancona Calcio, e Andrea Manciola, membro del CDA. Nel corso della trasmissione sono stati affrontati diversi temi caldi, a partire dal commento sull’episodio che ha portato all’espulsione di Bonaccorsi nel match di ieri contro il Termoli:

“I due giocatori del Termoli si sono trovati coinvolti in una situazione particolare. Sembrava quasi uno schema su punizione: si sono spintonati e uno dei due, in maniera rocambolesca, ha colpito il volto del nostro attaccante Babbi. Successivamente, l’arbitro ha deciso di espellere Bonaccorsi, senza che ne conosciamo il motivo. Questo episodio ha avuto grande rilevanza per l’andamento della partita. Rivedere le immagini al rallentatore permette di capire come alcune decisioni arbitrali lascino un po’ il tempo che trovano. Non vogliamo focalizzarci solo sugli episodi, ma questo in particolare richiede attenzione, perché situazioni del genere non dovrebbero mai verificarsi in campo.”

Si è parlato anche del mercato dei dorici, partendo dal nome di Nazzareno Battista. “Nazareno è stato voluto non solamente dalla società, ma anche dalla parte tecnica del mister – ha sottolineato Polci. – Si tratta di un profilo funzionale. Non ci dimentichiamo una cosa fondamentale: noi, all’interno dell’Ancona, abbiamo già tutti ragazzi validi, bravi e in questo abbiamo formato una squadra competitiva. L’arrivo di Battista dovrà dare forza, ma soprattutto spessore a quello che siamo riusciti a creare fino ad oggi, perché ad oggi siamo arrivati ad ottenere ottimi punti con questa squadra. Per quanto riguarda i futuri innesti che il mister ci chiederà, saremo qui ad ascoltare, ma sempre con l’obiettivo di poter creare sempre una squadra funzionale che abbia una valenza importante in questo girone”.

Altro argomento di cui si è discusso è stata la componente societaria dell’Ancona Calcio. “Come spesso è stato detto, la società ha come obiettivo quello di uno ‘spacchettamento’ delle quote, per poter aprire il capitale anche ad altre compagini – ha affermato Manciola. – Questo per rafforzare la società e renderla pronta anche al salto in serie C. Per far questo già abbiamo avviato diversi contatti, stiamo chiudendo con un nome che già tutti sanno. Con gli altri con cui siamo già in trattativa andremo avanti fino ad arrivare a quello che era il modello che ci eravamo prefissati. Abbiamo preso come esempio da seguire quello del Südtirol, seppur ad un livello diverso. Per far questo serve tempo, serve portare avanti i rapporti, parlare e sicuramente bisogna anche far vedere che la società è una società credibile. Dall’inizio di questa stagione stiamo proprio cercando e lavorando su questo aspetto e al di là dei risultati che stanno arrivando, penso che quello che abbiamo promesso lo stiamo facendo, anche se non sempre entro i tempi che avremmo voluto. Il progetto è importante e non si ferma a questa stagione: è un progetto che cerca di dare una stabilità e una sostenibilità a questa società”.

“Anche con l’amministrazione, oltre che con il sindaco Silvetti, c’è sempre vicinanza, siamo in continuo contatto – ha aggiunto Polci. – Nei prossimi giorni ci incontreremo per sviluppare non solamente l’aspetto dei campi e della vicinanza con cui loro si prestano, ma anche per parlare di nuove situazioni, a livello imprenditoriale, che possono avvicinare anche come società l’Ancona Calcio. Quindi, aspettiamo tutti di creare questa società sostenibile per il futuro, perché il futuro dell’Ancona non deve essere oggi deve essere un progetto con una veduta ampia, fino a 4/5 anni di stabilità a livello societario. Ma soprattutto con il sostegno di imprenditori locali. Quando questo accadrà, allora l’Ancona potrà togliersi delle grandi soddisfazioni.

In merito a questo, è stato toccato anche il tasto dell’imprenditoria locale: “Attualmente c’è ancora un po’ di diffidenza – ha commentato Manciola. – Probabilmente è una diffidenza che non nasce con questa società, ma sappiamo tutti che anche negli anni passati c’è sempre stata. Speriamo che i risultati qualche passo in più lo facciano fare.L’incontro col sindaco verterà anche su questo, chiediamo appunto all’amministrazione, e in questo caso, al sindaco stesso, proprio perché l’Ancona Calcio è una risorsa per la stessa città. Quindi, chiediamo che ci sia data una mano anche da parte dell’amministrazione per coinvolgere più imprenditori locali. Questo, come diceva Massimiliano, per dare una stabilità e una progettualità futura di ampio raggio, perché questo è quello che vogliamo”.

Andrea Manciola
redazione
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