Ancona, “soccorsi ad ostacolo” alla spiaggia di Palombina

Da rivedere l’assistenza sanitaria predisposta dal comune tramite un bando pubblico

L’ambulanza parcheggiata lungo la strada, i soccorritori in spiaggia. Qualcosa non va e deve essere quanto prima rimodulato nel servizio di assistenza sanitario predisposto dal comune di Ancona a Palombina e assegnato tramite un bando ad una pubblica assistenza che non fa parte del circuito Anpas. Il personale sanitario parcheggia il mezzo in via Flaminia, nei pressi del cavalcavia per poi raggiungere la postazione di pronto soccorso che si trova in riva al mare, all’altezza del confine tra il comune di Ancona e quello di Falconara. Un bando piuttosto lacunoso in cui non veniva specificato quale mezzo utilizzare in riva al mare. Nei giorni scorsi, in zona sono scattati i controlli della Capitaneria di Porto essendo la spiaggia di proprietà del demanio.

Appare evidente che in caso di malore, dalle parti di Collemarino tanto per fare un esempio, il personale o raggiunge a piedi il luogo dell’evento, cosa impossibile con borsone defibrillatore e bombola di ossigeno, o va in strada sale a bordo dell’ambulanza e una volta arrivato a Falconara al sottopasso, torna in direzione di Ancona. Entrambe le soluzioni non garantiscono un pronto intervento in caso di necessità. Non è escluso che nei prossimi giorni ci potrebbero essere delle novità circa la gestione del servizio. Fino allo scorso anno i mezzi utilizzati erano dei Quod della Croce Gialla di Falconara certificati per il soccorso sanitario che senza creare tanto scompiglio e pericoli in riva al mare in genere riuscivano a percorrere la battigia. Mezzi che in più di una circostanza erano stati controllati dal personale della Capitaneria di Porto che non avevano riscontrato nessna anomalia circa il loro impiego in spiaggia.

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