Ancona, serata nera a Cesena

SERIE C – Dorici mai in partita, finisce 4 a 0

Non c’è stata partita. Il blitz della scorsa stagione al Manuzzi, siglato da Spagnoli, resta un ricordo lontano per l’Ancona che affonda senza attenuanti contro il Cesena di un altro pianeta di fronte al muro di mille tifosi biancorossi, accorsi allo stadio romagnolo di martedì. Dopo la vittoria sofferta contro il Pineto, la differenza di mestiere e di qualità rispetto a una big del girone B emerge nitida per i dorici che devono ancora calarsi nella parte di chi deve sopperire con il carattere e l’agonismo al gap tecnico e di esperienza rispetto a certi avversari. Non funziona il piano partita studiato dal mister biancorosso Falanga che sostituisce lo squalificato Donadel come contro il Pineto. Tra i pali viene confermato Vitali, che sostituisce per la seconda volta l’infortunato Perucchini, e la linea difensiva rimane la stessa delle prime tre giornate. Diverse le variazioni a centrocampo, che torna con la linea a cinque: Peli e Martina spingono sugli esterni, l’onere d’impostare la manovra spetta a Nador, preferito a Gatto, quello d’inserirsi a Paolucci e Saco, al debutto da titolare. Davanti la fantasia di Cioffi supporta la potenza fisica di Spagnoli. Dall’altra parte il mister bianconero Toscano affianca Corazza a Ogunseye, lasciando in panchina Shpendi e Kargbo. Le menti del centrocampo sono Verone e De Rosa, il muro della retroguardia l’ex Ascoli Prestia.
Il Cesena punge subito con la punizione di Donnarumma, sulla quale il difensore Prestia anticipa tutti non inquadrando però lo specchio della porta. Ci prova anche Saber con due imbucate per Corazza, stoppato dall’uscita provvidenziale di Vitali, e per Adamo, anticipato da Martina. Il vantaggio arriva sul corner di Adamo che pesca l’elevazione di Silvestri, implacabile nel trafiggere Vitali.
L’Ancona esce di scena all’intervallo e il divario si dilata nella seconda frazione grazie alla possibilità di Toscano d’inserire alternative all’altezza dei titolari che Donadel non ha. Il raddoppio è autografato da Corazza che prima induce un Cella troppo lento al fallo da rigore, trasformandolo senza esitazioni. Lo stesso attaccante firma la doppietta finalizzando il filtrante di Adamo, lesto a ripartire dopo l’errore in costruzione di Martina. Non c’è più partita tanto che Toscano attua già al 60’ il turnover in vista del tour de force che lo attende a fine mese. L’Ancona non esiste più e incassa anche il poker, calato dal neoentrato Shpendi che porta in giro Nador infilando senza pietà Vitali. La possibilità di rendere meno ampia la goleada è sciupata da Paolucci, precipitoso sul servizio di Martina. Il Cesena recita già da grande. Il lavoro non manca ai biancorossi.

Il tabellino della gara.

CESENA – ANCONA 4 – 0

CESENA (3-4-1-2): Pisseri; Ciofi, Prestia, Silvestri; Adamo (14’st Pierozzi), Verone (14’st Francesconi), De Rose, Donnarumma; Saber (1’st Berti); Corazza (25’st Shpendi), Ogunseye (42’pt Kargbo). (A disp. Veliaj, Siano, Pitti, Chiarello, Bumbu, David, Giovannini, Pieraccini). All. Toscano.
ANCONA (3-5-2): Vitali; Barnabà, Cella (19’st Dutu), Marenco; Peli (23’st Basso), Paolucci, Nador (34’st Gatto), Saco (1’st Energe), Martina; Cioffi (19’st Kristoffersen), Spagnoli. (A disp. Testagrossa, Braghetti, Energe, Useini, Agyamang, Clemente, Pellizzari, Mattioli, Gavioli). All. Falanga (Donadel squalificato).
ARBITRO: Perri di Roma.
RETI: 32’pt Silvestri, 4’st (rig.) e 9’st Corazza, 26’st Shpendi.
NOTE: ammoniti Adamo, Silvestri, Saber, Barnabà; recupero 2’pt e 2’st.

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