Ancona, scuole “Domenico Savio”: lavori al via a ottobre

Le scuole elementari Domenico Savio

Il costo dell’intervento è di 1,5 milioni di euro ma i fondi erano disponibili già nel 2015

Dopo 12 anni di attesa, entro la fine di ottobre potrebbero partire i lavori per il completamento del complesso che ospita le scuole elementari Domenico Savio in via Torresi.

Una scuola che fa parte del tessuto sociale del quartiere, ma per raccontare l’intera vicenda legata al complesso scolastico, che peraltro è anche sede di una piscina, occorre andare indietro di 12 anni, per la precisione al settembre del 2008 quando il Comune di Ancona decise di chiudere l’immobile per motivi di sicurezza.

Le scuole “Domenico Savio” solo in parte sono tornate operative nel 2013 quando la giunta Mancinelli riuscì a portare a termine una parziale ristrutturazione dell’immobile. A distanza di 7 anni il Comune si dice pronto a completare l’intero intervento. I lavori, come detto, dovrebbero partire a fine ottobre e verranno eseguiti da un gruppo di aziende che si sono associate tra di loro per un importo di circa 1,5 milioni di euro con un ribasso rispetto alla base d’asta pari al 27%.

Un intervento piuttosto complicato che andrà avanti per un anno e mezzo. A confermare il tutto è l’assessore Stefano Foresi: “I lavori sono già stati assegnati, quello che manca ma lo stiamo preparando in questi giorni, è il bando per la nomina del direttore dei lavori e quello per la sicurezza del cantiere. Una volta espletate queste pratiche, potremo partire con i lavori che ci daranno modo di restituire la scuola al quartiere”.

Soddisfazione anche nelle dichiarazione dell’assessore alle Politiche educative Tiziana Borini: “Il primo blocco inaugurato nel 2013 fa parte della storia della giunta guidata dal sindaco Mancinelli in quanto fu la prima scuola che riuscimmo ad adeguare, se pur in parte alle norme sismiche. A distanza di anni i lavori ripartono, ma questa volta l’intero complesso verrà sistemato d’altronde le ‘Domenico Savio’ rappresentano un punto di riferimento per l’intera zona del Piano e via Torresi”.

Dichiarazioni a parte i malumori tra i residenti di certo non mancano a cominciare dal destino della scuola materna Sabin che il Comune a lavori ultimati vorrebbe inglobare nel complesso principale. Cosi facendo in tanti si chiedono che fine faranno i locali che attualmente ospitano le Sabin, stesso discorso per l’annesso parco giochi. Una cosa è certa, in questi ultimi anni molte famiglie hanno iscritti i propri figli altrove in modo particolare alle Maggini con le Domenico Savio che seppur a scartamento ridotto, hanno fatto registrare un boom di adesioni di bambini stranieri, con le prime classi che hanno toccato anche il 70% degli iscritti.

E a proposito dei lavori, in tanti si chiedono per quale motivo si sono dovuti attendere tutti questi anni per completare l’intervento di restauro con i fondi che erano disponibili già nel 2015.