Ancona, lo studio di fisioterapia Magistrelli festeggia 70 anni di attività

Un pezzo di storia del capoluogo di regione

Da Rivera a Fabio Monti, da Carlo Parola a Silvio Piola dalla Nazionale di Pallavolo fino a Giancarlo Cade, Gigi Simoni per arrivare poi alla nazionale coreana di Volley. Lo studio di fisioterapia di Patrizio Magistrelli taglia il traguardo delle 70 candeline. Un pezzo di storia per il capoluogo di regione con lo stesso Patrizio Magistrelli che già da tempo ha avviato la terza generazione con i figli Marco osteopata, Mattia fisioterapista e Maria Grazia logopedista.

Una storia, come detto, iniziata 70 anni fa dalle sapienti mani di Francesco Magistrelli per tutti “Checco”: “ Mio padre – racconta Patrizio – ha iniziato a svolgere queste attivita in un locale in via Piave ad Ancona. Lavorava al cantiere, era legato ad una società ciclistica e dà li è nata la passione per i massaggi sportivi. Aveva un dono nelle mani e sopratutto la capacita di intuire quali erano i problemi e i tempi di recupero. I primi periodi non sono stati semplici anche per il fatto che al lavoro alternava lo studio all’Acquacetosa a Roma per conseguire il diploma“.
Una cosa è certa, in poco tempo, a diploma acquisito “Checco” Magistrelli è riuscito a farsi conoscere al punto tale che tanti personaggi decisero di affidarsi a lui per risolvere problemi fisici: “Carlo Parola e Silvio Piola erano di casa cosi come Edmondo Lorenzini che vinse uno scudetto con il Bologna. Tra i tanti pazienti Gianni Rivera e alcuni tennisti presenti in Ancona in occasione della Coppa del Re di Svezia”. La strada tracciata da Francesco Magistrelli è stata poi seguita dal figlio Patrizio e anche in questo caso non mancano personaggi e società sportive che hanno legato il loro nome allo studio di via Cadorna: “Buona parte dei giocatori dell’Ancona sono passati sotto le mie mani tra questi ricordo Tamalio, Guerrini, Zandegu, Lucidi, Pellegrini e altri ancora. A bloccarsi per problemi fisici anche gli allenatori come Cade, Mascalaito, Brini, Simoni un gentiluomo come Spalletti appena arrivato ad Ancona”.

Un viaggio nel tempo dove non mancano le società sportive che hanno fatto la storia del capoluogo di regione e non solo e che hanno deciso a suo tempo di affidarsi proprio a Patrizio Magistrelli: “Ho avuto modo di seguire la Stamura, la Yoghi, la Sidis Basket la Robur Osimo, la Kutiba, la nazionale Coreana di volley oltre alla Pro Patria. A tutti ho sempre cercato di far capire che la salute di ogni singolo atleta viene prima di ogni cosa e ogni problema muscolare necessita dei suoi tempi di guarigione”.

La soddisfazione più bella da incorniciare quale è stata? “Al palazzetto dello sport di via Veneto assieme al dottor Stronati abbiamo salvato la vita al custode dell’impianto andato in arresto cardiocircolatorio durante una partita”. Dietro un grande uomo si dice che c’è sempre una grande donna: “Mia moglie Raffaella Bravetti è la vera artefice di questo successo, è lei che organizza il lavoro all’interno dello studio grazie anche al diploma di fisioterapia. Sono soddisfatto che i miei figli porteranno avanti questa attività, Mattia è fisioterapista, Marco è osteopata mentre Maria Grazia è logopedista. La nostra è una famiglia unità cosi come lo è stata quella di mio padre.

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