Ancona e quel maledetto 12 giugno 1977 col Grosseto: il ricordo di Bonetti

Un'immagine del match (foto tratta dal libro "Orgogliosamente Ancona")

CALCIO AMARCORD – In casa dorica la gara contro i toscani rievoca un’amara retrocessione

Ci sono delle partite, ma soprattutto delle squadre che ad Ancona nel bene e nel male hanno lasciato ricordi indelebili. Una di queste squadre è senza dubbio il Grosseto e quando si parla del Grosseto ad Ancona la memoria non può che non andare al 12 giugno del 1977.

Sauro Bonetti

L’Anconitana dopo la sconfitta di Pisa, all’ultima giornata riceve in casa il Grosseto già salvo con i dorici che invece sono a rischio retrocessione. Un Dorico stracolmo di gente è pronto a sostenere la squadra di mister Cannarozzo subentrato al posto di Luzi, come ricorda Sauro Bonetti che peraltro firmò il gol del 2 a 2 in occasione della gara di andata: “Per un’intera settimana la gente ci diede coraggio, vincere con il Grosseto avrebbe voluto dire salvezza e invece le cose andarono diversamente. Allo scadere del primo tempo Galli portò in vantaggio l’Anconitana poi alla ripresa la dea bendata ci voltò le spalle. Un tiro da metà campo deviato da Riva diede il pareggio al Grosseto beffando Marson. Il pubblico continuò a sostenerci e a tre minuti dalla fine l’arbitro diede un calcio di rigore per un fallo subito da Capra”.

E proprio in quei frangenti si consuma un vero e proprio dramma sportivo: “Galli prese il pallone io invece mi avvicinai a Negrisolo portiere del Grosseto che conoscevo avendo giocato ad Empoli, peraltro anche la moglie di Negrisolo era di Empoli. Gli dissi di non fare lo stupido che al Grosseto i punti non servivano. Non ti preoccupare mi disse e invece prima riuscì a ribattere il tiro di Galli dal dischetto, poi sulla respinta fece un mezzo miracolo. Sul Dorico scese un silenzio glaciale. Il rientro negli spogliatoi fu qualcosa di drammatico, in tanti avevano le lacrime agli occhi ma la cosa che non potrò mai dimenticare è il pianto di Cannarozzo che fino all’ultimo cullò la speranza di salvare questa Anconitana”.

Come se non bastasse in quell’anno, con la riforma dei campionati, l’Anconitana ad un passo dalla salvezza in serie C1 si ritrovò in Serie D con l’introduzione della serie C2. Una cosa è certa, quel miracolo compiuto da Negrisolo condannò l’Anconitana alla retrocessione dando mondo all’Empoli di restare in serie C1 con Bonetti e Negrisolo che non hanno più avuto modo di incontrarsi.

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