Ancona, dopo 10 anni ripartono i lavori per l’oratorio Sacro Cuore

Superato l’ostacolo del decreto “Sblocca cantieri”, Padre Pasquale Filipponi e suoi fedeli tornano a sperare

Sarebbero dovuti partire a maggio ma il decreto “Sblocca cantieri” ha finito per affossare ancora una volta l’inizio dei lavori all’oratorio del Sacro Cuore in via Maratta nel quartiere Adriatico ad Ancona. Nel giorno in cui è stato aperto il cantiere con tutti i permessi in regola rilasciati dal comune i tecnici hanno dovuto sospendere i lavori a causa di tale decreto che richiedeva un ulteriore passaggio da un’apposita commissione.

 

A distanza di 4 mesi questo ennesimo ostacolo è stato superato senza alcun problema: questa mattina il cantiere ha aperto i battenti. Nella giornata di giovedì la ditta ha provveduto a portare all’interno dell’area dei macchinari e del materiale.

Lavori che in realtà erano partiti nel novembre del 2008 per essere poi sospesi e riavviati in più di una circostanza fino al dicembre del 2011. Dopo qualche mese per la precisione il 18 gennaio del 2012 venne a mancare Padre Andrea Acquaroli, il parroco del Sacro Cuore. Dà li in poi la parrocchia è stata affidata a Padre Pasquale Filipponi, ed è proprio grazie a lui se il progetto è andato avanti nonostante le difficoltà e la burocrazia. 

Per realizzare quest’opera, la parrocchia è riuscita ad avere, dopo un iter burocratico piuttosto complesso, un contributo di 1.020.000 dalla chiesa cattolica tramite 8X1000 ma dovrà ricorrere ad un mutuo per circa 350.000 euro. Conti alla mano per realizzare l’oratorio servono 2 milioni di euro il che significa che i restanti 500.000 dovranno essere reperiti tra i fedeli.

Una cifra notevole che in realtà sarebbe stata disponibile nelle casse della parrocchia se solo in tutti questi anni Padre Pasquale non si sarebbe dovuto impegnare con una serie di lavori come la sistemazione del campanile danneggiato dal terremoto, la sostituzione della caldaia,  il rifacimento della facciata della chiesa con relativo impianto elettrico, la sostituzione delle persiane e, come se non bastasse, le infiltrazioni nelle terrazze dovute alle nevicate degli ultimi anni. Lavori tutti puntualmente pagati per una cifra complessiva che si aggira attorno ai 600.000 euro.

Il nuovo oratorio avrà un salone centrale e una serie di locali per l’attività dei giovani della parrocchia. I lavori avranno la durata di un anno circa con la ditta che dovrà fare i conti con la presenza del mercato di via Maratta nelle giornate di martedì, mercoledì e venerdì circa la consegna dei materiali.

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