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Ancona, Andreoli: “PD e 5Stelle sul bypass del porto si smentiscono a vicenda”

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“A fare le spese di questi comportamenti incomprensibili di due partiti alleati solo per le poltrone, saranno i cittadini anconetani”

Riceviamo e pubblichiamo da parte di Antonella Andreoli, Consigliere comunale Lega.

Rimaniamo esterrefatti di fronte all’ennesimo stop del progetto relativo al bypass a sud di Torrette che testimonia la totale inaffidabilità ed il pressapochismo di due partiti, apparentemente a braccetto nel Governo nazionale e nelle prossime campagne elettorali, che si ostacolano a vicenda smentendosi l’uno con l’altro anche nelle vicende locali, sbugiardando persino le promesse fatte dal premier Conte.

Da un lato il Senatore Coltorti dei 5Stelle che, in Commissione al Senato, ha di fatto bloccato e quindi bocciato senza appello il progetto della galleria a sud di Torrette poiché esso insisterebbe in zona frana,  frana che, secondo il suo parere, oltre a rischiare potenzialmente di  distruggere la strada prima della sua realizzazione, “potrebbe anche avere implicazioni notevoli in termini di vite umane”, dall’altro la Sindaca e l’Assessore Manarini che, totalmente contrariati ed in pieno disaccordo con Coltorti, difendono a spada tratta l’itinerario suggerito dal Comune, basato su un progetto di trenta anni fa, definendolo sicuro e anzi addirittura quasi in grado di fermare la frana.

Detto progetto venne recepito nello studio di pre-fattibilità dell’Anas e finanziato, pronto per essere realizzato.

Lo stesso premier Conte lo scorso aprile 2019, accompagnato nei cantieri della Quadrilatero dal presidente della regione Marche Ceriscioli e dalla allora governatrice della Regione Umbria Catiuscia Marini, costretta alle dimissioni a seguito delle indagini sullo scandalo delle assunzioni nel sistema sanitario umbro e che quel giorno incentrò il suo discorso addirittura su San Francesco di Assisi, aveva già dati per certi i finanziamenti e l’inizio dei lavori, ricevendo il plauso di Ceriscioli per l’impegno preso pubblicamente.

Ora, a distanza di pochissimi mesi, scopriamo con estremo disappunto che il progetto sarebbe tutto da rifare e che le promesse di Conte erano un pesce d’aprile.

A fare le spese di questi comportamenti incomprensibili ed ambivalenti di due partiti sempre impegnati a contraddirsi a vicenda ed alleati solo per le poltrone, saranno, come al solito i cittadini anconetani, gli operatori portuali e l’economia dell’Italia intera che evidentemente per qualcuno può attendere.

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