Ancona, a Pescara si parla Spagnoli: scatto decisivo per la salvezza

Dorici in festa all'Adriatico - foto Us Ancona

SERIE C – I dorici vincono il derby dell’Adriatico con la doppietta dell’uomo simbolo. Basterà battere la Lucchese all’ultima per festeggiare senza playout

Il blitz di Pescara, autografato dalla doppietta di Spagnoli, vale l’ipoteca sulla salvezza per l’Ancona, quintultima a +10 sulla Fermana penultima. Battendo all’ultima giornata la Lucchese, senza più obiettivi di classifica, i biancorossi sarebbero al sicuro senza guardare i risultati delle dirette concorrenti. La Serie C sarebbe blindata pure nelle ipotesi di pareggio o sconfitta se i canarini non dovessero superare il Pescara. Funziona la cura Boscaglia che conquista la seconda vittoria consecutiva dando continuità al modulo proposto la settimana precedente contro il Sestri Levante. I rientri di Paolucci e Cioffi consentono al tecnico siciliano di ridisegnare il trio di trequartisti alle spalle dell’unica punta Spagnoli, mentre Basso è preferito a Prezioso nel cuore del centrocampo. In difesa torna Mondonico con Pasini allargato a presidio della fascia destra.

I dorici rischiano sulla prima accelerazione prodotta al 5’ da Merola che salta Martina e pennella un traversone per la deviazione aerea di Vergani, sventata dal tuffo di Perucchini. Col trascorrere dei minuti la squadra di Boscaglia prende però le misure degli avversari producendo al 27’ l’inzuccata alta di Spagnoli sugli sviluppi di un corner. Il bomber non perdona sei minuti dopo sull’accelerazione di Cioffi anticipando il proprio controllore con un tocco di punta che vale il vantaggio. Il raddoppio è servito a inizio ripresa sull’invenzione di Saco che Spagnoli tramuta in oro. Il tris è negato al 55’ da Plizzari, autore di un prodigio sull’inzuccata di Pasini. Prevedibile si rivela la reazione del Pescara che reclama al 73’ un penalty con Cangiano per un tocco di mano in area biancorossa e chiama in causa all’80’ Perucchini con l’incursione dello stesso attaccante ex Ascoli. L’Ancona gestisce con autorità il forcing finale degli abruzzesi, torna al successo esterno che mancava da tre mesi e si avvicina al traguardo della tranquillità, sospinta da quasi 800 tifosi che hanno gremito il settore dell’Adriatico loro riservato. Adesso manca solo l’ultimo sforzo.

Il tabellino

PESCARA – ANCONA  0 – 2

PESCARA (4-3-3): Plizzari; Floriani (32’st Milani), Brosco, Mesik, Pierno; Tunjov (9’st Dagasso), Squizzato, Meazzi (9’st Cuppone); Merola (16’st Cangiano), Vergani, Accornero. (A disp. Gasparini, Zandri, Di Pasquale, Sasanelli, Capone, Staver, Moruzzi, De Marco, Franchini). All. Cascione.

ANCONA (4-2-3-1): Perucchini; Cella, Pasini, Mondonico, Martina (39’st Clemente); Basso, Gatto; Paolucci (45’st Prezioso), Saco (26’st Agyemang), Cioffi (1’st Barnabà); Spagnoli (39’st Giampaolo). (A disp. Vitali, Testagrossa, Energe, Marenco, D’Eramo, Pellizzari, Radicchio, Vogiatzis, Moretti). All. Boscaglia.

ARBITRO: Madonia di Palermo.

RETI: 33’pt e 4’st Spagnoli

NOTE: ammoniti Squizzato, Saco; recupero 3’pt e 5’st.

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