PORTO SANT’ELPIDIO – “Fare politica significa guardare in modo lungimirante alla cura del territorio”
In settimana si è tenuta una nuova conferenza dei servizi sul progetto di ampliamento della discarica ‘Castellano’, un incontro interlocutorio in vista di una nuova convocazione che sarà programmata tra dicembre e gennaio.
Il sindaco di Porto Sant’Elpidio, Massimiliano Ciarpella, fa il punto: “Abbiamo nuovamente approfondito, con tutti i soggetti competenti e l’azienda EcoElpidiense, i vari aspetti relativi all’impianto, la portata del conferimento dei rifiuti, le caratteristiche dell’ampliamento richiesto e le garanzie necessarie a tutela della salute pubblica. Sono certo che saranno garantiti controlli rigorosi, affidati ad enti ed agenzie terzi ed autonomi, a garanzia della salute pubblica.
Tuttavia, credo che il tema non possa essere la sola verifica del rispetto delle normative e delle deroghe concesse dalla legge. Fare politica significa guardare in modo lungimirante alla cura del territorio che siamo chiamati ad amministrare, significa anche farsi interpreti di un malessere diffuso tra la cittadinanza, in particolare nei quartieri limitrofi alla discarica.
Le perplessità che abbiamo manifestato in questi mesi e che abbiamo ascoltato da parte dei cittadini nei vari incontri rimangono sul tavolo. Guardando all’impianto per il trattamento del percolato, con l’ampliamento si potrebbero trattare fino a 300 metri cubi di materiali al giorno rispetto agli attuali 240. Dati alla mano, l’impianto viaggia attualmente ben al di sotto del pieno regime, mediamente tratta meno della metà dei quantitativi già autorizzati. Banalizzando, serve un motore che viaggi a 300 chilometri orari ad un’auto che non supera i 100? Trovo che l’attuale portata sia già ampiamente sufficiente”.
“Altro aspetto rilevante riguarda il controllo della qualità dell’aria, su cui anche il consulente al quale il Comune si è affidato ha espresso delle perplessità. – continua il primo cittadino – Lo studio attuale non dispone di rilevamenti nella zona, pertanto è necessario installare una centralina che monitori la reale qualità dell’aria nelle vicinanze della discarica.
Per quanto riguarda l’ampliamento delle vasche di trattamento dei rifiuti, quella da 45.000 metri cubi per la bonifica dei materiali dell’area Fim, ribadisco quanto già espresso nelle precedenti sedute della conferenza dei servizi, ritengo possa essere autorizzata solo se rimarrà rigorosamente vincolata ai rifiuti dell’ex fabbrica”.
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