Amministrative Civitanova, completate le coalizioni

La situazione nella cittadina rivierasca

di Aldo Caporaletti 

In vista delle Comunali di primavera, si completano a Civitanova le coalizioni che saranno al via della campagna elettorale. Sembra certo che con il candidato del centrodestra, il sindaco Ciarapica, ci saranno 6 liste: 3 di partito (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega) e altrettante civiche: “Vince Civitanova” del vicesindaco Troiani, “Insieme per le libertà” dell’ex consigliere regionale Brini, “Insieme per Civitanova”, la storica civica dell’ex sindaco Marinelli, guidata da Nicoletti. Nell’ultimo vertice della coalizione di centrodestra critiche neanche troppo velate al sindaco Ciarapica, da parte di Lega e Fratelli d’Italia, per la presa di posizione “non concordata” sulla riapertura del Covid Center alla Fiera e i contatti con l’ideatore Bertolaso. Come noto la Lega esprime l’assessore regionale alla Sanità, Saltamartini, dichiaratosi contrario alla riapertura della struttura sanitaria, mentre appartiene ai Fratelli d’Italia il governatore regionale, Acquaroli.

Ancora in movimento le alleanze della candidata di “SiAmo Civitanova”, Squadroni, che dovrebbe presentare 4 liste: oltre la civica a lei facente capo, quella dei Cinque Stelle (che l’hanno preferita alla Paglialunga), una civica dell’ex candidato sindaco Ghio, una lista con tre formazioni di centro: “Italia Viva”, “Azione” (di Calenda), “Uniti per Civitanova”, dell’ex sindaco Costamagna. Possibile l’adesione al progetto Squadroni della civica verde “Ecologisti confederati” di Quattrini. Una candidatura, quella della Squadroni, che potrebbe ricalcare l’esperienza delle Comunali 2017 di Ghio (ora al suo fianco). Il legale avviò il progetto per tempo, presentò 5 civiche, sfiorò il 20% (con oltre 3000 voti). L’avventura naufragò al ballottaggio: Ghio si coalizzò con il centro sinistra (Corvatta), ma i 2/3 dei voti presero la direzione opposta (Ciarapica). La differenza sta nel fatto che la Squadroni ha una maggiore connotazione politica, schierando alcuni partiti nazionali. Definita prima della presentazione, con un grosso “però” che analizzeremo più avanti, la coalizione della candidata del centrosinistra Paglialunga.

Un solo partito, il Pd, con i Cinque Stelle, possibili alleati alle Politiche 2023 che hanno scelto la Squadroni (ma per Paglialunga “è meglio”) e 4 civiche: le tradizionali “Nuova Città” e “Futuro in Comune” con aggiunte le new entry: “Dipende da noi” del filosofo Mancini e “Civitanova Cambia” di Pier Paolo Rossi, ex sostenitore di Ghio. Paglialunga non è nuova della politica, nelle Comunali 1993 – all’esordio dell’elezione diretta del sindaco – il candidato del centrodestra Cavalieri la inserì nella sua squadra di Giunta. L’operazione non riuscì, poiché venne eletta sindaco la Pistilli, il cui vice era Gismondi, attuale alleato della Paglialunga nell’esperienza con il centrosinistra.

Nel 2007, come abbiamo ricordato, l’ex dirigente scolastica si candidò consigliere comunale ma, sebbene co-capolista, non fu eletta. L’esperienza politica avrebbe dovuto consigliare alla Paglialunga di varare una civica, come fanno i candidati della società civile. Avrebbe pesato il suo consenso, portando in Consiglio alcuni sostenitori fidati. Viceversa, si consegna nelle mani delle liste che l’appoggiano. Ha davanti l’esempio Corvatta: non ritenne necessaria una civica (“c’è quella di Costamagna”, pensò), vi fu la rottura, sappiamo come finì. Corvatta costituì la lista, ma troppo tardi, quando non era più sindaco. Quelli citati sono i candidati che si giocheranno la partita elettorale, con l’interrogativo se la Squadroni riuscirà a fare lo sgambetto ai favoriti. Altri competitori non si vedono all’orizzonte, non saranno: Vinicio Morgoni, presentatosi per primo e poi “evaporato”, come i progetti del movimento “Risorgere”; “Jimmy” Corallini con una candidatura che tarda a ufficializzare, l’ex “assessore delle polemiche”, Gabellieri, che s’è vista privata, per altre vicende, di sperati sostegni in Municipio.

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