Amarezza Ascoli

Mister Sottil dell'Ascoli

SERIE B – La Spal vince al Del Duca

Il “Del Duca” non è più un fattore, o meglio lo sta diventando in senso negativo per l’Ascoli che subisce la terza sconfitta sul proprio terreno e conferma il suo momento negativo. La Spal non ha brillato in modo particolare ma ha giocato una gara giudiziosa, attenta, sfruttando la splendida vena di Colombo, match winner con un sinistro al volo da applausi. Ci sarebbe stato tutto il tempo per rimediare ed invece i bianconeri, preda anche di una foga eccessiva, hanno prodotto pochissimo in avanti nonostante Sottil abbia mischiato tutte le sue carte a disposizione.

Squadre schierate con moduli speculari: nell’Ascoli Botteghin è in panchina mentre Sabiri agisce
alle spalle del binomio Bidauoi-Dionisi. Nel line-up iniziale non c’è nemmeno Saric, tornato comunque disponibile. Dopo 27 minuti spezzettatissimi e sostanzialmente di sbadigli la gara si ravviva con una gran sventola di Mancosu dal limite: traiettoria ad uscire che davvero fa la barba al palo. La risposta bianconera con un’inzuccata di Dionisi su traversone di D’Orazio: è bravo il capitano ad anticipare il difensore estense ma il pallone termina fuori. Al 38′ il baby Colombo dà un saggio delle sue qualità liberandosi bene per il tiro bloccato in due tempi da Leali. Il finale di un primo tempo infinito è tutto dell’Ascoli: dopo l’uscita per infortunio dell’ivoriano Latte Lath sostituito da Melchiorri c’è un duplice tentativo, quasi in fotocopia di Maistro ma Seculin, in entrambe le circostanze si fa trovare pronto. Ripresa ed il primo brivido lo provoca Buchel che su un traversone dalla destra di Melchiorri sfiora un clamoroso harakiri con il suo colpo di testa all’indietro che colpisce il palo con Leali immobile a recitare una preghiera.

La Spal si fa preferire e passa al 18′: su una punizione dalla trequarti Avlonitis allontana di testa nei pressi però di Colombo che indovina, con eccellente coordinazione, una volee irresistibile che Leali intercetta ma non riesce a deviare. Triplo cambio per l’Ascoli ma la musica non cambia: anzi è Mancosu al 26′ a sfiorare il raddoppio con un fendente dal limite che sfiora la traversa. Fabbrini è l’unico a dare vivacità con le sue scorribande tra le linee: in una di queste l’assist è prezioso per Dionisi che in area non trova che l’esterno della rete, complice una deviazione. Null’altro anche perchè la Spal serra le linee, chiude tutte gli spazi e torna ad un successo esterno che mancava dal Maggio scorso. L’Ascoli invece deve abbassare la testa e lavorare, con intensità ed anche meno nervosismo: la stagione è lunghissima ed in questo contesto gli up and down ci possono stare. Qualche campanello di allarme però inizia a suonare forte ed è il caso di starlo a sentire.

il tabellino:

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Salvi (70’Baschirotto), Avlonitis, Quaranta D’Orazio; Eramo (76’De Paoli), Buchel, Maistro (65’Caligara); Sabiri (65’Fabbrini); Bidaoui (65’Iliev), Dionisi. A disposizione: Guarna, Tavcar, Botteghin, Donis, Collocolo, Saric, Petrelli. Allenatore: Sottil.

SPAL (4-3-1-2): Seculin; Dickmann (46’Peda), Vicari, Capradossi, Tripaldelli; Esposito, Viviani, Mora (65’Crociata); Mancosu; Latte Lath (45’Melchiorri), Colombo (88’Zuculini). A disposizione: Thiam, Celia, Coccolo, Heidenreich, D’Orazio, Seck, Piscopo, Ellertsson. Allenatore: Clotet

Arbitro: Miele di Nola

Rete: 18’st Colombo

Note: ammoniti Sabiri, Viviani, Latte Lath, Mora, Salvi, Baschitotto, Eramo, Esposito, Buchel. Recupero 4’+4′. Spettatori 3.979.

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