Altro sonno, altro rigore regalato: la Fermana crolla a Perugia

SERIE C – I gialloblu perdono al Curi palesando i soliti difetti: mercoledì con il Gubbio è una finale

Che dopo cinque partite la Fermana potesse avere pochi punti, era anche ipotizzabile. Che non fosse quello del Perugia il campo dove andare a vincere, è un’altra considerazione lecita. Ma a preoccupare è il modo in cui si è perso. Altra dormita da palla inattiva, come era accaduto a Salò con la Feralpi, altro rigore regalato, come era accaduto con il Mantova (ci cascò Comotto, stavolta è toccato a Bigica fare la parte dell’ingenuo).

 

Non era una questione di moduli, ma di approccio, aveva detto mister Antonioli in settimana dopo la sconfitta con il Padova. Aveva ragione. Perchè con il Perugia il tecnico ha cambiato (dal 3-4-1-2 al 3-5-2) eppure l’approccio è stato fallito ugualmente. Gli umbri sono passati in vantaggio dopo una decina di minuti, sfruttando un bel sonnellino dell’impianto canarino in seguito a punizione laterale. Strano il modo di marcare dei gialloblu (a zona), sta di fatto che su cross di Dragomir si è infilato Negro che di testa, tra Comotto e Sperotto, ha fatto centro. 1-0 e altra partita iniziata come peggio non si poteva.

 

Il rigore del 2-0 trasformato a fine primo tempo da Moscati ha chiuso la partita (azione ubriacante di Elia toccato da Bigica) . Fermana inconcludente ed anche poco presente, nonostante Antonioli abbia fatto giocare i nuovi Grossi, da mediano, e Grbac, sotto punta. Non hanno portato granchè, ma l’impressione è che adesso chi giochi giochi. La Fermana non ha certezze tecnico-tattiche, non ha leader. All’infuori di Ginestra. Nella ripresa il portiere ha prima causato il secondo rigore della giornata franando su Murano che aveva già calciato fuori (molto severo Pashuku) ma poi ha disinnescato il tiro dagli undici metri dello stesso attaccante. Per Gino, sono due rigori parati consecutivi, dopo quello di Jefferson di domenica scorsa.

 

L’altro che si salva? Un giovane del ’98, un certo De Pascalis. Poi il buio più assoluto, compreso Iotti, che deve ritrovare l’umiltà dei giorni migliori. Inutile stilare ulteriori pagelle, abbiamo detto tutto. Dopo l’intervallo, Antonioli si è rimangiato le scelte iniziali mandando in campo Demirovic e Palmieri per Grossi e Bigica, ma il Perugia è stato bravo a gestire abbassando i ritmi. La Fermana ha così iniziato a pensare direttamente alla prossima partita. Mercoledì sera, alle ore 20.45, al Recchioni c’è una sfida da non fallire. Arriverà il Gubbio, più di uno scontro diretto per la salvezza. Poi, domenica, trasferta a Imola.

Il tabellino
PERUGIA 2 – 0 PERUGIA
PERUGIA (3-5-2) Fulignati; Negro, Angella, Monaco; Elia, Kouan (23’st Falzerano), Moscati (36’st Vanbaleghem), Dragomir (18’st Sounas), Crialese; Melchiorri (36’st Bianchimano), Murano (36’st Lunghi) (A disp: Bocci, Baiocco, Rosi, Favalli, Sgarbi, Tozzuolo, Cancellotti) All: Caserta
FERMANA (3-5-2) Ginestra; De Pascalis (44’st Esposito), Comotto, Scrosta; Iotti (13’st Intinacelli), Bigica (1’st Palmieri), Grossi (1’st Demirovic), Urbinati, Sperotto; Grbac (30’st Staiano), Neglia (A disp: Massolo, Manzi, Mordini, Liguori, Boateng, Rossoni, Raffini) All: Antonioli
ARBITRO Pashuku di Albano Laziale
RETI 12’pt Negro, 43’pt Moscati (rig.)
NOTE ammoniti Ginestra, Palmieri, De Pascalis, Vanbaleghem; angoli 5-0; recupero 3’+4′ ; spettatori 1.000

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