Alma Fano, tifosi delusi

SERIE D – Il commento dopo la sconfitta interna contro il Tivoli

La pesante sconfitta a domicilio subita dall’Alma Juventus Fano ieri ad opera del Tivoli in quello che è stato a tutti gli effetti un confronto tra due squadre che dovranno lottare per salvarsi, dopo la terza rete incassata ha trasformato i brusii di insoddisfazione del Mancini in aperta contestazione del pubblico granata soprattutto nei confronti della società. Dopo aver sostenuto la giovane formazione di mister Rondina per oltre settanta minuti, i tifosi fanesi nel finale della gara hanno manifestato tutta la propria delusione, con i giocatori che non si sono sottratti al termine della sfida ad un confronto con la curva che ha comunque salutato con un applauso il successivo ritorno negli spogliatoi della squadra.

Gli indizi che potrebbero far ritenere la brutta prestazione di ieri un incidente di percorso, la classica giornata storta in cui nulla funziona ci sono, ma gli stessi dovranno essere elementi di analisi approfondita della dirigenza granata che appena sette giorni fa aveva visto la squadra strappare un buon punto esterno contro un’altra diretta concorrente come l’Atletico Ascoli pur giocando buona parte dell’incontro in inferiorità numerica per l’espulsione di Gonzalez. Proprio l’assenza del centrocampista spagnolo ieri è sembrata pesare come un macigno sulla manovra granata, che se pur ordinata ha trovato poche idee risultando spesso troppo leggibile per la difesa laziale che ha contenuto con poche difficoltà le iniziative di Urbinati e compagni. Il capitano ha provato con grande generosità a sopperire all’assenza del faro del centrocampo fanese e se il suo rientro dopo la squalifica potrebbe ridare quello slancio che ieri è mancato, è però necessario interrogarsi su quanto una sua eventuale assenza più prolungata possa incidere nel rendimento della squadra.

Altra considerazione potrebbe riguardare una difesa che dopo un inizio ottimo ora sembra non aver più le stesse sicurezze mostrate in avvio, ma il reparto è davvero giovanissimo con Tomassini che, adattato nel ruolo di centrale, a ventitre anni è il giocatore più esperto del pacchetto arretrato chiamato a guidare i compagni Riggioni classe 2004 e Mancini, 2005. Sin qui comunque l’affidabilità del trio difensivo non era stata mai messa in discussione e forse il prossimo rientro dall’infortunio di Guerrieri, ieri in panchina, a tornare a difendere la porta granata potrebbe trasmettere quella sicurezza che Viscovo, dopo le prime buone prestazioni, nelle ultime partite non è sembrato riuscire a dare.

Un altro elemento da prendere in considerazione è la difficile settimana passata dopo il derby con i bianconeri, con diversi giocatori alle prese con fastidi fisici, in particolare in attacco. Padovani e Cardinali infatti hanno iniziato il match dalla panchina a causa di risentimenti vari che hanno permesso il loro recupero solo in extremis dopo essersi allenati a parte per tutti i giorni della scorsa settimana. Con Tenkorang riportato nel ruolo di prima punta, che non permette il miglior utilizzo delle sue qualità, affiancato nella prima frazione da un Brunetti tecnicamente valido, ma troppo leggero per essere una spalla adeguata, nella ripresa l’ingresso di Cardinali ha portato dopo cinque minuti all’unica vera occasione creata dal Fano in partita. Fosse finita in rete la sua girata di testa ravvicinata su cui Zappalà ha compiuto un vero e proprio miracolo, forse staremmo parlando di una partita diversa. Non si può però non evidenziare come sembrino essere tornati nelle ultime due gare in cui l’Alma non è riuscita a trovare il gol, i problemi offensivi emersi già nelle prime uscite della squadra. Problemi che sembravano essere stati superati nelle ultime sfide con Scorsini in panchina in cui il Fano era riuscito a trovare in sei partite su sette il modo di andare in gol con la sola eccezione della sconfitta a Campobasso.

Proprio la questione della guida tecnica sembra il nodo cruciale della questione. Con l’allenatore romano l’Alma aveva dimostrato una chiara identità tattica che invece ieri è sembrata essere improvvisamente svanita. Certo a influenzare ulteriormente la settimana dei giocatori granata potrebbe aver avuto il suo peso l’accordo sfumato con una bandiera del calcio fanese come Cornacchini di sedersi sulla panchina dell’Alma. Nel mezzo resta Rondina promosso da vice di Scorsini, squlificato ancora per altre tre giornate prima di poter tornare in campo vicino ai ragazzi, sostituto in panchina da Spendolini. Entrambi sono alla prima esperienza dopo aver allenato squadre giovanili e sarà necessario capire in fretta se questa sia una soluzione adatta per affrontare questo campionato che, alla luce dei fatti, è estremamente impegnativo e competitivo. Tra le luci ed ombre della gestione Scorsini, gli va giustamente riconosciuto il merito di essere sempre rimasto in corsa in ogni gara anche quando poi è arrivata la sconfitta, strappando punti importanti su campi sulla carta proibitivi come successo a San Benedetto e Chieti in una situazione societaria non certo stabile. Il Fano con lui in panchina stava dando l’impressione di poter raggiungere l’obiettivo di una tranquilla salvezza, certezze che ora iniziano a vacillare e a cui tocca alla dirigenza granata dare presto una risposta per non disperdere l’ottimo lavoro svolto fino alla sfida di ieri.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

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