“Allenamenti individuali per chi non ha Super Green Pass”

Andrea Capodaglio, patron del Loreto

Il punto della situazione in casa Loreto

Il Loreto riparte con gli allenamenti del settore giovanile nonostante i nuovi protocolli del 10 gennaio mettono a dura prova la ripartenza. Le nuove normative autorizzano gli allenamenti e l’ utilizzo degli spogliatoi solo ai calciatori dai 12 anni in su in possesso di Super Green Pass.

“La scelta seppur non condivisa và rispettata nonostante fino al 9 gennaio non era richiesta alcuna certificazione verde se non quella base per gli spogliatoi e si è passati, quindi, dal nulla al Super Green Pass – dice il presidente Andrea Capodaglio – Le fasce di etá con più criticitá interessano nella nostra società le categorie esordienti e Giovanissimi, mentre tra allievi e Juniores sono quasi tutti vaccinati.

La societá pertanto, viste le restrizioni, ha pensato per i propri tesserati non ancora in possesso di Super Green Pass di organizzare con i propri tecnici sedute di allenamento individuale, autorizzate dai protocolli senza utilizzo degli spogliatoi.

Si partirá con un paio di sedute a settimana per evitare un lungo stop a questi ragazzi, alternando sedute tecniche a quelle aerobiche.

Se da un lato si cercano soluzioni per alleviare la delusione di alcuni giovani ragazzi dall’altro bisogna fronteggiare la difficoltá con i rientri in squadra di chi ha contratto il Covid, le attese per la guarigione e il return to play portano i ragazzi a star fuori dal tappeto verde dai 40 ai 50 giorni, anche se ci sono probabilmente nuove procedure in arrivo, nn ancora ufficiali che alleggerirebbero di una quindicina di giorni il rientro, si passerebbe a 25/40 giorni. E’ il caso della Juniores che con 15 positivi rischia di non avere ragazzi disponibili per la ripartenza dei campionati prevista per il 6 febbraio.

La situazione è ancora più ingarbugliata per la prima squadra che con 5 positivi, tre infortunati e qualche quarantena si allena ormai da giorni con massimo 10 giocatori. Ad oggi impensabile una ripartenza in campionato il 23 gennaio.

Questa difficoltà crediamo sia vissuta da tutte le societá, sempre se il return to play venga rispettato da tutti, ma non pensiamo che qualcuno rischia di non rispettare i protocolli sanitari anche perché si tratta di tutelare la salute dei propri atleti.

Per quanto riguarda questa situazione basterebbe per chi contrae il Covid annullare e/o sospendere la validità dei certificati medici sportivi direttamente dai portali dell’Asur, perchè per esempio e come se dici che non puoi guidare ma non mi ritiri la patente”.

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