Allarme bivacco e degrado nell’ex palazzo dell’Enel

Alcuni senza fissa dimora sono riusciti a entrare nello stabile abbandonato grazie a un cancello e una porta rimasti aperti

Uno stabile abbandonato e un cancello rimasto aperto. Bastano questi due elementi per far sì che un complesso edilizio diventi un rifugio per sbandati e senza fissa dimora. Lo stabile in questione si trova in via Giordano Bruno, nel quartiere del Piano ad Ancona. Il complesso finito nel mirino di queste persone è l’ex edificio che ospitava i mezzi e il centro direzionale dell’Enel.

Dove un tempo si parcheggiavano i mezzi all’interno di un garage ecco spuntare materassi, capi di abbigliamento, delle sedie, una sorta di fornello a gas e gli immancabili avanzi di cibo. Un angolo di degrado a tutti gli effetti con queste persone che sono riuscite ad entrare all’interno del complesso passando da una sorta di porta scorrevole rimasta aperta non distante dall’incrocio tra via Giordano Bruno e via Capodistria. Stabile che di fatto si anima soprattutto nelle ore notturne quando arrivano i primi senza fissa dimora che ovviamente si ritirano nelle segrete stanze lontano da sguardi indiscreti, anche per il fatto che basta chiudere la porta del garage alle proprie spalle per ritagliarsi un minimo di privacy.

Senza fissa dimora che alle prime luci dell’erba lasciano la struttura per spostarsi altrove. Delle vere e proprie ombre, difficili da vedere ma non certo per i residenti della zona che da un paio di settimane a questa parte hanno notato nei pressi dell’ex palazzo dell’Enel strani movimenti sia con l’arrivo dell’oscurità che alle prime luci dell’alba. Uno stabile abbandonato da anni che ora sembra vivere una seconda giovinezza all’insegna del degrado e della sporcizia, il tutto grazie a un cancello rimasto aperto come una sorta di invito per questi senza fissa dimora.

Michele Raffa
Author: Michele Raffa

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