Alla scoperta dei piccoli borghi arroccati sui Monti Sibillini

Il Lago di Fiastra

Da Acquacanina a Visso, passando per Fiastra e Bolognola: paesaggi mozzafiato che mettono l’uomo a contatto con la natura

di Marica Massaccesi

I Monti Sibillini rappresentano un gruppo montuoso tra l’Umbria e le Marche. La natura in questo scenario appare incontaminata e dove sorgono piccoli antichi borghi storici. Acquacanina, Bolognola, Castelangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Montefortino, Montemonaco, Pievebovigliana, Ussita e Visso sono solo alcuni dei paesi da visitare per scoprire le bellezze naturalistiche, culturali e storiche ma anche le tipicità umbro-marchigiane che questi ambienti unici regalano.

Acquacanina. Uno dei comuni del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Acquacanina si trova nel cuore della riserva naturale ed offre notevoli escursioni a piedi o in mountain bike. E’ rinomato anche per le piste da sci di fondo sui Prati di Ragnolo. Da vedere nel piccolo borgo è l’Abbazia romanica di S. Maria di Rio Sacro e la cinta muraria del castello dei De Varano di Camerino, ristrutturata di recente all’interno della quale si trova la Chiesa romanica di Santa Margherita.

Bolognola. Sorge nei pressi del fiume Fiastrone, Bolognola è il comune più alto delle Marche (1070 s.l.m). Il suo territorio si trova nella Comunità Montana di Camerino ed è interamente compreso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il piccolo borgo è formato da tre Ville, Villa da Piedi, Villa di Mezzo e Villa Da Capo nate grazie a tre famose famiglie nobili ghibelline bolognesi: i Bentivoglio, i Pepoli e i Malvezzi.

Castelsantangelo sul Nera. Sorge in prossimità delle sorgenti del fiume Nera ed è interamente compreso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in una zona boschiva sul versante occidentale. I punti più suggestivi sono la Fonte del Lupo, Forca di Gualdo e l’altopiano di Pian Perduto. E’ un punto di partenza per escursioni naturalistiche da compiere a piedi, a cavallo o in mountain-bike.

Cessapalombo. Situato nell’alta valle del Fiastrone, Cessapalombo conserva un patrimonio storico-artistico risalente al 1000 d.C. Di notevole interesse l’Abbazia di S. Salvatore, nella quale cripta si trova un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino e il Castello di Montalto. E’ un ottimo punto di partenza per molteplici escursione naturalistica, a piedi o in biciletta, che raggiungono la Gola del Fiastrone, la Grotta dei Frati, le Lame Rosse e la Rocca di Col di Pietra.

Fiastra. Si trova nella vallata del fiume Fiastrone, un affluente del fiume Chienti. Il lago di Fiastra è un bacino artificiale realizzato negli anni ’50 in seguito allo sbarramento del fiume Fiastrone e alla costruzione della diga, alta 85 metri in cui nelle sue acque limpide si rispecchiano le cime dei Monti Sibillini. Un punto di partenza per escursioni naturalistiche che conducono alle vette del Berro e della Priora, nelle gole del Fiastrone o raggiungere le Lame Rosse a valle della diga. Da visitare nel borgo il Castello dei Conti Malagotti, l’abbazia di S. Paolo Apostolo nella frazione di Fregni, il Santuario del Beato Ugolino e la Grotta dei Frati.

Montefortino. E’ uno dei più significativi insediamenti della Comunità Montana e del Parco Nazionale dei Sibillini. Adagiato su un colle posto alla destra del fiume Tenna si trova il Santuario della Madonna dell’Ambo. Da qui parte il sentiero che conduce alla selvagge Gole dell’Infernaccio, profonda fenditura scavata tra i monti Sibilla e Prioria dal fiume Tenna e da qui si raggiunge il solitario Eremo di San Leonardo.

Montemonaco. Situato sull’Appennino marchigiano, alle pendici orientali del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e alla sinistra dell’alta valle del fiume Aso. Punto di partenza per le escursioni sul Monte Sibilla e il Monte Vettore e sentieri per raggiungere le Gole dell’Infernaccio, la Chiesa di Santa Maria in Pantano, il Monte Bellavista e il Palazzo Borghese e il Lago di Pilato. Il laghetto di origine glaciale, unico nel suo genere, situato nell’alta valle dell’Aso e famoso per la presenza del Chirocephalus Marchesonii, piccolo crostaceo rinvenuto nel 1954 dal professore Marchesoni, che durante i mesi estivi colora di rosso le acque.

Pievebovigliana. Sorge ai piedi della Valle del torrente Fornace e offre una ventina di itinerari naturalisti da compiere in mountain-bike, a piedi o a cavallo. E’ zona di produzione del famoso “Mistrà Varnelli”, liquore all’anice secco, e dell’eccellente Amaro Sibilla, liquore ottenuto da un decotto di erbe e radici dei Monti Sibillini dolcificato con il miele.

Ussita. E’ un comune policentrico formato da un aggregato di frazione sparse nella vallata. Situata in una vallata alle pendici del Monte Bove ed è una nota stazione di soggiorno estivo ed invernale. E’ una base di partenza per numerosi escursioni (trekking, nordic walking, mountain bike) sui Monti Sibillini.

Visso. Nel cuore incontaminato del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Visso colpisce per la sua posizione immersa nell’ambiente naturale e per il fascino del suo elegante abitato medievale. E’ considerato uno dei borghi più belli d’Italia ed è un punto di partenza per escursioni a piedi, a cavallo o in bicicletta.

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