Alice ed Ellen Kessler, tre giorni indimenticabili ospiti di Montecosaro. Paolo Marinozzi: due grandi amiche

Le Gemelle Kessler con Paolo Marinozzi

Il patron del Centro del Collezionismo: “Furono con noi, insieme con Don Lurio, dal 5 al 7 giugno 1998. Da allora sempre in contatto. I cimeli di Giardino d’Inverno sono presso il mio museo: li volevano la Rai e Pippo Baudo”

“Indimenticabili. Meravigliose. Tre giorni che resteranno nella storia di Montecosaro. Avvolte (piu’ ancora di Claudia Cardinale e Carlo Verdone!) dall’affetto e dall’entusiasmo popolare: la loro immagine era e resta legata agli anni formidabili della rinascita e della Tv”. E’ un fiume in piena Paolo Marinozzi, montecosarese, fondatore del Cinema a pennello, gran collezionista ed ‘ospitaliere’ da un quarantennio dei protagonisti assoluti dello spettacolo e delle arti. Il ricordo, commosso ed irrefrenabile e’ rivolto alle Sorelle Kessler per tre giorni del 1998 (dal 5 al 7 giugno) ospiti di Marinozzi e della cittadina in provincia di Macerata alloggiate presso l’albergo di Giovanni Bartolini, grande chef titolare per anni di un famoso ristorante.

Alice ed Ellen a Montecosaro (giugno 1998)

“Pensi che i mitici costumi di Alice ed Ellen star di ‘Giardino d’Inverno’ il celebre spettacolo Rai del sabato sera sono nel mio museo. Quando arrivarono a Montecosaro, via aereo sbarcate a Falconara da Monaco, quei mitici costumi erano dentro sacchetti di plastica da supermercato! Per i 70 anni delle Gemelle, alla loro festa romana, Mamma Rai e Pippo Baudo quei corpetti e quelle pesanti calze nere li volevano a tutti i costi. Ero invitato anch’io ma certo quei cimeli legati al mitico Da-Da-Unpa (pet cui tutta l’Italia del Miracolo economico andava pazza ogni sabato sera) non li ho certo mollati” ricorda Paolo “Tanto mi lega alla ‘personalita’ meravigliosa di Alice ed Ellen! La sfilata per le vie del paese con la banda cittadina e il Coro parrocchiale a cantare ‘Quelli belli come noi’ e ‘La notte e’ piccola per noi’ e il grande pallone aerostatico che s’innalzo’ sul cielo di Monteco’ e s’avvio verso l’azzurro mare Adriatico restano per sempre nei miei occhi. La serata clou con Don Lurio, Dario Salvatori e Fabrizio Zampa, i messaggi e le cartoline che da sempre le Kessler mi inviavano da ogni parte del mondo….Commovente, assoluta poi la loro unione personale come dimostrato poi dalla decisione finale nell’ora estrema”.

Com’era nato il contatto con il Centro del Collezionismo, cioe’ con Lei?

“Semplice: ho una collezione davvero unica di dischi di Natale. E in merito nel 1997 Paolo Limiti mi invito’ nella sua trasmissione ‘Benvenuti in tv’. In quell’occasione conobbi le famose Gemelle e l’idea della mostra fu realizzata per l’anno successivo e ben volentieri e generosamente si resero disponibili ad esserne testimonial e naturalmente protagoniste. Trattandosi di due grandi ballerine, l’invito a don Lurio apparve automatico e naturale. Tutto inizio’ con una conferenza stampa in grande stile in Comune cui partecipo’ la stampa nazionale specializzata”.

Una serata, una splendida cena, fu organizzata nel famoso ristorante montecosarese ‘Due Cigni’ della Regina degli Chef, Rosaria Morganti.

Chi scrive ebbe piacere e fortuna di sedere accanto ad Alice ed Ellen. A mia memoria mai avevo visto due celebrita’ cosi’ sinceramente accoglienti, divertenti, sorridenti, detentrici di un carico tanto rilevante di motti, arguzie e pure barzellette irresistibili -senza risparmiare neppure l’allora presidente Usa, Bill Clinton!

“Verissimo -concorda Paolo Marinozzi- in realta’ ‘le gambe della nazione’ tedesca erano italianissime, da noi dopo Parigi, il grande successo poi mondiale. Addio Alice ed Ellen, non vi dimenticheremo”.

Ospiti dei ‘Due Cigni
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